Existe agluem em nòs
em muitos dentre nòs
esse alguem
que brilha mais do que
milhoes de sois
e que a escuridão
conhece também
Existe alguém aqui
fundo no fundo de você,
de mim
que grita para quem
quiser ouvir
quando canta assim
Eta,
eta, eta,
é a lua, è o sol, é a luz de Tieta
eta, eta!
(dalla canzone "A luz de Tieta" di Caetano Veloso. Dedicata al romanzo di Jorge Amado "Vita e mitacoli di Tieta de Agreste")
Caetano Veloso
"
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Continuo la mia noiosa digressione sulla musica brasileira; dopo aver menzionato il genere sertanejo passo alla Lambada con un singolo post.
Il ballo della Lambada è stato portato al successo in tutto il modno dai Kaome, un gruppo francese che però cantava portoghese, nel 1989.
La canzone originale è di un boliviano e il Il titolo originale della canzone è "Llorando se fue". Altri pensano che derivi invece dalla tradizione delle isole Antille con la musica zouk.
Il ballo della Lambada è fortemente erotico, i ballerini danzano con la gamba infilata tra le gambe del partner, i fianchi si dondolano avanti e indietro precedendo i movimenti delle gambe.
Lo strumento tipico che accompagna l'esecuzione del brano è il bandoneon, simile ad una piccola fisarmonica.
Durante le mie vacanze in Brasile ho incontrato una ballerina di Lambada, a me sembrava che la lambada era solo una canzone, invece c'è un vero movimento di ballerini di lambada con delle sale apposite, come per il forrò, la samba e altri tipi di ballo.
La vita è sempre mutevole, porta sempre cambiamenti e innovazioni, a volte positivi a volte negativi. Non è detto che un cambiamento inizialmente negativo rimanga tale. Nel 1995 la ditta dove lavoravo prima era sull'orlo del fallimento e ha deciso di mettere in cassa integrazione una parte di impiegati, me compreso. Poi la ditta non si è salvata lo stesso ma il succo è che mi sono fatto un anno e mezzo a casa. Poi ho trovato lavoro in MultiMedica, passando da semplice archivista (nella prima azienda) fino a arrivare a lavorare nell'Ufficio Informatico dove sono cresciuto sia professionalmente che caratterialmente. Conoscendo un sacco di persone fantastiche.
Ora a distanza di 13 anni si profila un cambiamento notevole, cambio sede di lavoro, da Sesto San Giovanni a Milano, Ospedale San Giuseppe. Stessa azienda ma diversa sede di lavoro, non è poco. Nel corso di questi anni ho spesso cambiato ufficio, a pensarci adesso mi sembra di aver fatto la trottola, 4 piano (con Patrizia nelle gestione dei fattorini), 10 piano (SIA), ancora 4 piano, e di nuovo10 piano, cambio di sede da Sesto a Cinisello, palazzina Danieli, al 2 piano e poi al 3 piano.
E adesso altro salto, da Sesto/Cinisello a Milano. Il cambio mi piace e mi da motivazioni, anche se l'inizio sembra titubante, è come essere tornato principiante, non conosco il territorio e non conosco le persone. E non conosco tutto sul software/hardware utilizzato, insomma è come rifare la gavetta. Anche se parto avvantaggiato in quanto adesso conosoco a menadito i software usati nel gruppo, insomma sono sempre il "post master" e un sistemista, lascio il titolo di sistemista senior a Danny e Albe, ma io mi piglio il titolo di sistemista junior (Raffy tu dimmi quello che vuoi, ma io rimango della mia idea ).
Per ora l'unico che mi ha dato il benvenuto con tanto di stretta di mano è stato il Dr. Mattioli, veramente gentile. Susanna ha solo detto che era contenta che ero finalmente arrivato, e va be, vale come benvenuto.
Comunque da ora sono a Milano definitivamente a lavorare. C'è anche un po' di vita in più rispetto alla grigia Sesto San Giovanni. Non vedo l'ora che arrivi l'estate e uscire durante la pausa di mezzogiorno a rifarmi gli occhi, già vedo un discreto movimento.
Qui sono in uno dei miei ex- uffici, notare il video; era ancora un cassone CRT tutto ingiallito, per capire, il pc sotto è bianco.
Di AntoWeb (del 28/01/2010 @ 21:58:09, in Brasile, linkato 12 volte)
Sertão Deriva dalla parola portoghese “desertão” che significa “grande deserto”, ma in Brasile, Sertão ha un significato culturale oltre che geografico, la gente del sertão si definisce sertaneja.
È una zona semidesertica situata all’interno del Brasile che abbraccia molti stati; Bahia, Minas Gerais, Goia, Paraiba, Rio Grande do Norte, Cearà, Sergipe e Pernanbuco. L’unica parte del Sertão che vede il mare è nel Rio Grande do Norte. Il Sertão è diviso in 4 zone; Meio norte Sertão Agreste Zona de mata
Immagine di Wikipedia
È composto da altopiani, tavolati di varie dimensioni, aridi e desertici con terreno poroso che la poca acqua che cade nel periodo delle piogge viene dispersa e rilasciata negli avvallamenti che ci sono tra un tavolato e l’altro, questi avvallamenti o canali sono detti “veredas”, e ricevono l’acqua filtrata dagli altopiani e sono infatti al contrario molto fertili, ricche di palmeti e in special modo palme dette “Buriti”, e qui che la gente sertaneja vive: nelle veredas. Alcune sono grandi e altre piccole, per attraversare il ‘sertão’ si viaggia per queste veredas, attraversare l’altopiano è come attraversare un deserto ed è molto pericoloso, soprattutto durante il periodo di siccità.
Un parte del Sertão viene definita “caatinga”, è una zona semi-desertica, irta di spineti e rovi, serpenti e urubù, simili agli avvoltoi, la vegetazione è molto secca, ad eccezione dei periodi di pioggia, una delle piante è il cajuero, ovvero la pianta del cajù..
Foto di Flicker
Il sertão si trova vicino all’equatore e la temperatura è uniforme durante tutto l’anno. La piovosità non è minore rispetto a altre zone ma è concentrata in alcuni brevi periodi quindi per questo rimane arido per la maggior parte dell’anno. Le siccità, dette secas, variano col tempo, ci possono essere periodi di siccità prolungata da arrecare disagio agli abitanti, soprattutto nelle regioni isolate. Spesso nel secolo scorso, intere famiglie dovevano abbandonare la loro casa per non morire di fame e sete e migrare attraversando la caatinga e il sertão per raggiungere zone meno desertiche. Questo è il fenomeno dei “retirantes”, nei periodi di forte siccità interi gruppi familiari percorrono la caatinga con grande sacrificio. Sono in molti a morire su queste lande; infezioni dovute ai tagli dei rovi, serpenti, piante velenose e paludismo (malaria) imperversano.
Letteratura Famiglia di retirantes in un'incisione. Immagine di Wikipedia
Ci sono molti romanzi che narrano vicende sul Sertão, ad esempio Messe di sangue di Jorge Amado, parla di una famiglia di retirantes che percorre la caatinga per raggiungere San Paolo e il miraggio di un lavoro nelle piantagioni di caffè, ma nel viaggio muoiono quasi tutti i componenti della famiglia.
Quadro di retirantes. Immagine di Wikipedia
Poi c’è Grande Sertão di João Guimarães Rosa, narra le vicende del jagunço (bandito) Riobaldo. In una delle avventure lui ei suoi jagunços si addentrano su uno di questi tavolati desertici per tagliare e superare una banda rivale che percorre la tranquilla vereda, Riobaldo e suoi però non hanno fatto i conti con il clima arido e insalubre costringedoli a tornare sui loro passi. Una frase spesso ripetuta di Riobaldo dice: Vivere è un mestiere pericoloso. Mi piace molto questa frase.
Inoltre il romanzo di Euclides Da Cunha dal titolo Brasile Ignoto (in portoghese Os sertoes). Non l'ho mai letto perchè introvabile. Cercandolo nel comprensorio delle biblioteche lombarde si trova solo nella biblioteca di Milano ed per me è inaccessibile, non so perchè. Su Ebay c'è ma costa ben 95€, forse è una copia rara ma io non posso comprarmi un libro a quel prezzo. Insomma se lo trovate da qualche parte a prezzo modico fatemelo sapere.
Nota In tutti i miei viaggi in Brasile mi sono limitato alla costa, con una capatina fugace a Manaus nel centro dell'Amazzonia, ma non mi sono mai recato nel sertão, a Natal ho visto le dune, che fanno parte della Zona de Mata, ma sono delle semplici dune. Mi piacerebbe visitarlo o perlomeno andare nel Minas Gerais a Formoso dove si trova il Parco Nazionale Grande Sertão Veredas in omaggio al romanzo omonimo di Guimarães Rosa Ma se il Brasile è pericoloso le zone rurali e quelle del Sertão lo sono ancor di più, ma anche vivere è pericoloso come dice Riobaldo, chissa un giorno mi decido e ci vado.
Su Youtube ormai si trova di tutto, da spezzoni di film, spezzoni di programmi TV e sportivi, quantaltro, ma soprattutto musica. Ora viene anche usato dai politici per fare dichiarazioni sul web.
Ci sono tanttissimi video musicali, basta cercare l'artita voluto che saltano fuori i video delle sue canzoni. Devo dire che c'è parecchia roba anche sulla Musica Popular Brasileira.
Però non c'è tutto, ci sono delle canzoni che non riesco a trovare. Molti dei video sono fatti da utenti di YouTube, magari c'è solo la foto, titoli e il brano in MP3, è semplice anche farli.
Beh, mi ci sono messo anchio allora, e ho caricato sul tubo 2 canzoni (per adesso) che mi piacciono moltissimo; Atraçào Fatal di Roberta Miranda, genere Forrò e Vou Arrochar Você di Nira Guerreira, genere Arrocha.
Siccome volevo anche mettere il testo, non è stato facile far combaciare il testo con la canzone. Nel primo ho fatto i testi tramite uno strumento di YouTube, il secondo l'ho fatto nel video stesso.
Ho usato Windows Movie Maker per fare questi 2 video. Semplice da usare con transizioni carine.
Li ho già caricati su FaceBook e adesso li metto anche sul mio blog.