<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>Il Blog di AntoWeb</title><link>http://www.antoweb.net/dblog/</link>
<description>Il Blog di AntoWeb</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Lambada]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Continuo la mia noiosa digressione sulla musica brasileira; dopo aver menzionato il genere sertanejo passo alla Lambada con un singolo post.<br /><br />Il ballo della Lambada &egrave; stato portato al successo in tutto il modno dai <span style="font-weight: bold;">Kaome</span>, un gruppo francese che per&ograve; cantava portoghese, nel 1989.<br /><br />La canzone originale &egrave; di un boliviano e il Il titolo originale della canzone &egrave; &quot;Llorando se fue&quot;. Altri pensano che derivi invece dalla tradizione delle isole Antille con la musica zouk.<br /><br />Il ballo della Lambada &egrave; fortemente erotico<font face="Arial">, </font>i ballerini danzano con la gamba infilata&nbsp; tra le gambe del partner, i fianchi si dondolano avanti e indietro precedendo i movimenti delle gambe.<br /><font face="Arial"><br />Lo strumento tipico che accompagna l'esecuzione del brano &egrave; il bandoneon, simile ad una piccola fisarmonica</font>.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Durante le mie vacanze in Brasile ho incontrato una ballerina di Lambada, a me sembrava che la lambada era solo una canzone, invece c'&egrave; un vero movimento di ballerini di lambada con delle sale apposite, come per il forr&ograve;, la samba e altri tipi di ballo. <br /><br /></span>Riferimenti: <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lambada">wikipedia</a> e <a target="_blank" href="http://www.casa80.it/Varie/lambada.htm">Casa80.it</a> <br /><span style="font-style: italic;"><br /><span style="font-style: italic;"></span></span>Ecco i Kaome<br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-style: italic;"></span><br /><br /></span><br /><span style="font-style: italic;"><object height="344" width="425">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5AfTl5Vg73A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/5AfTl5Vg73A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=220]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=220</guid>
	<dc:date>2010-02-08T00:35:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Cambiamenti]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">La vita &egrave; sempre mutevole, porta sempre cambiamenti e innovazioni, a volte positivi a volte negativi. Non &egrave; detto che un cambiamento inizialmente negativo rimanga tale.<br />Nel 1995 la ditta dove lavoravo prima era sull'orlo del fallimento e ha deciso di mettere in cassa integrazione una parte di impiegati, me compreso. Poi la ditta non si &egrave; salvata lo stesso ma il succo &egrave; che mi sono fatto un anno e mezzo a casa. Poi ho trovato lavoro in MultiMedica, passando da semplice archivista (nella prima azienda) fino a arrivare a lavorare nell'Ufficio Informatico&nbsp; dove sono cresciuto sia professionalmente che caratterialmente. Conoscendo un sacco di persone fantastiche.<br /><br />Ora a distanza di 13 anni si profila un cambiamento notevole, cambio sede di lavoro, da Sesto San Giovanni a Milano, Ospedale San Giuseppe. Stessa azienda ma diversa sede di lavoro, non &egrave; poco.<br />Nel corso di questi anni ho spesso cambiato ufficio, a pensarci adesso mi sembra di aver fatto la trottola, 4 piano (con Patrizia nelle gestione dei fattorini), 10 piano (SIA), ancora 4 piano, e di nuovo10 piano, cambio di sede da Sesto a Cinisello, palazzina Danieli, al 2 piano e poi al 3 piano.<br />&nbsp;<br />E adesso altro salto, da Sesto/Cinisello a Milano. Il cambio mi piace e mi da motivazioni, anche se l'inizio sembra titubante, &egrave; come essere tornato principiante, non conosco il territorio e non conosco le persone. E non conosco tutto sul software/hardware utilizzato, insomma &egrave; come rifare la gavetta. Anche se parto avvantaggiato in quanto adesso conosoco a menadito i software usati nel gruppo, insomma sono sempre il &quot;post master&quot; e un sistemista, lascio il titolo di sistemista senior a Danny e Albe, ma io mi piglio il titolo di sistemista junior (Raffy tu dimmi quello che vuoi, ma io rimango della mia idea <img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" /> ).<br /><br /><br />Per ora l'unico che mi ha dato il benvenuto con tanto di stretta di mano &egrave; stato il Dr. Mattioli, veramente gentile. Susanna ha solo detto che era contenta che ero <span style="font-style: italic;">finalmente </span>arrivato, e va be, vale come benvenuto.<br /><br />Comunque da ora sono a Milano definitivamente a lavorare. C'&egrave; anche un po' di vita in pi&ugrave; rispetto alla grigia Sesto San Giovanni. Non vedo l'ora che arrivi l'estate e uscire durante la pausa di mezzogiorno a rifarmi gli occhi, gi&agrave; vedo un discreto movimento.<br /><br /><img src="/public/MyOffice.jpg" alt="Io al lavoro" style="width: 420px; height: 316px;" /><br /><font size="2" style="font-style: italic;">Qui sono in uno dei miei ex- uffici</font>,<br /><font size="2" style="font-style: italic;">notare il video; era ancora un cassone CRT&nbsp; tutto ingiallito,&nbsp; per capire, il pc sotto &egrave; bianco.</font><br /><br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=218]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=218</guid>
	<dc:date>2010-02-02T21:10:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Garota Nacional sem cansura]]></title>
	<description><![CDATA[Gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skank_%28gruppo_musicale%29" target="_blank">Skank </a>sono un gruppo brasiliano di musica&nbsp; ska/reggae/pop. Non un genere che preferisco, io rimango sul Pagode, Forr&ograve;, eccetera.<br /><br />Per&ograve; questa canzone &egrave; carina ed &egrave; anche molto <span style="font-style: italic;">os&egrave;</span>.<br /><br />Sul tubo c'&egrave; un video ma l'incorporamento &egrave; disattivato, dovete andare su YouTube a vederlo.<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=74kgCoVK_tY">Garota Nacional sem censura</a><br /><br />L'ho scoperta sul mio gruppo di FaceBook dedicato alla Musica Brasiliana, postata da Simone M. che ringrazio.<br /><br />Beh, buona visione.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=217]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=217</guid>
	<dc:date>2010-01-31T15:30:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il tempo passa per tutti]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Il tempo passa per tutti, eh si, anche per la pi&ugrave; famosa bambola del mondo Barbie che ha da poco compiuto 50 anni....e si vede.<br /><img src="/public/Barbie50.jpg" style="width: 559px; height: 421px;" alt="" /><br /><br />Beh, &egrave; una barbie pi&ugrave; realistica.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Ringrazio Mariangela che me l'ha mandata via mail.</span><br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=216]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=216</guid>
	<dc:date>2010-01-30T20:20:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sertão]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Sertão</span><br />Deriva dalla parola portoghese “desertão” che significa “grande deserto”, ma in Brasile, Sertão ha un significato  culturale oltre che geografico, la gente del sertão si definisce <span style="font-style: italic;">sertaneja</span>.<br /><br />È una zona semidesertica situata all’interno del Brasile che abbraccia molti stati;  Bahia, Minas Gerais, Goia, Paraiba, Rio Grande do Norte, Cear&agrave;, Sergipe e Pernanbuco.<br />L’unica parte del Sertão che vede il mare &egrave; nel Rio Grande do Norte.<br />Il Sertão &egrave; diviso in 4 zone;<br /><span style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);">Meio norte</span><br style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);" /><span style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);">Sertão</span><br style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);" /><span style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);">Agreste</span><br style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);" /><span style="font-family: Comic Sans MS; color: rgb(0, 128, 128);">Zona de mata</span><br />  <br /><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e9/Brazil_Region_Nordeste_Subregions.svg/220px-Brazil_Region_Nordeste_Subregions.svg.png" alt="sertao" /><br />Immagine di Wikipedia<br /><br />È composto da altopiani, tavolati di varie dimensioni, aridi e desertici con terreno poroso che la poca acqua che cade nel periodo delle piogge viene dispersa e rilasciata negli avvallamenti che ci sono tra un  tavolato e l’altro, questi avvallamenti o canali sono detti “veredas”, e ricevono l’acqua filtrata dagli altopiani e sono infatti al contrario molto fertili, ricche di palmeti e in special modo palme dette “Buriti”, e qui che la gente sertaneja vive: nelle veredas. Alcune sono grandi e altre piccole, per attraversare il ‘sertão’ si viaggia per queste veredas, attraversare l’altopiano &egrave; come attraversare un deserto ed &egrave; molto pericoloso, soprattutto durante il periodo di siccit&agrave;. <br /> <br />Un parte del Sertão viene definita “caatinga”, &egrave; una zona semi-desertica, irta di spineti e rovi, serpenti e urub&ugrave;, simili agli avvoltoi, la vegetazione &egrave; molto secca, ad eccezione dei periodi di pioggia, una delle piante &egrave; il cajuero, ovvero la pianta del caj&ugrave;..<br /><br /><img src="http://farm1.static.flickr.com/189/441893245_7fe0280b51.jpg" alt="caj&ugrave;" style="width: 283px; height: 212px;" /><br /><font size="2"><span style="font-style: italic;">Foto di Flicker</span><br style="font-style: italic;" /></font><br />Il sertão si trova vicino all’equatore e la temperatura &egrave; uniforme durante tutto l’anno. La piovosit&agrave; non &egrave; minore rispetto a altre zone ma &egrave; concentrata in alcuni brevi periodi quindi per questo rimane arido per la maggior parte dell’anno. Le siccit&agrave;, dette <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">secas</span>, variano col tempo, ci possono essere periodi di siccit&agrave; prolungata da arrecare disagio agli abitanti, soprattutto nelle regioni isolate. Spesso nel secolo scorso, intere famiglie dovevano abbandonare la loro casa per non morire di fame e sete e migrare attraversando la caatinga e il sertão per raggiungere zone meno desertiche. Questo &egrave; il fenomeno dei “retirantes”, nei periodi di forte siccit&agrave; interi gruppi familiari percorrono la caatinga con grande sacrificio. Sono in molti a morire su queste lande; infezioni dovute ai tagli dei rovi,  serpenti, piante velenose e paludismo (malaria) imperversano. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Letteratura</span><br /><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4d/Casal_de_retirantes.jpg/180px-Casal_de_retirantes.jpg" alt="retirantes" /><br /><font size="2"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;"><span style="font-style: italic;">Famiglia di retirantes in un'incisione. Immagine di Wikipedia</span></span></font><br /><br />Ci sono molti romanzi che narrano vicende sul Sertão, ad esempio <span style="font-weight: bold;">Messe di sangue </span>di <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Jorge Amado</span>, parla di una famiglia di retirantes che percorre la caatinga per raggiungere San Paolo e il miraggio di un lavoro nelle piantagioni di caff&egrave;, ma nel viaggio muoiono quasi tutti i componenti della famiglia.<br /><br /><img src="http://www.vidaslusofonas.pt/candport4.gif" alt="retirantes" /><br /><font size="2"><span style="font-style: italic;">Quadro di retirantes. Immagine di Wikipedia</span></font><br /> <br />Poi c’&egrave; <span style="font-weight: bold;">Grande Sertão </span>di <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">João Guimarães Rosa, </span>narra le vicende del jagunço (bandito) Riobaldo. In una delle avventure lui ei suoi jagunços si addentrano su uno di questi tavolati desertici per tagliare e superare una banda rivale che percorre la tranquilla <span style="font-style: italic;">vereda</span>, Riobaldo e suoi per&ograve; non hanno fatto i conti con il clima arido e insalubre costringedoli a tornare sui loro passi. Una frase spesso ripetuta di Riobaldo dice: <span style="font-style: italic;">Vivere &egrave; un mestiere pericoloso</span>. Mi piace molto questa frase.<br /><br /> Inoltre il romanzo di <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Euclides Da Cunha </span>dal titolo <span style="font-weight: bold;">Brasile Ignoto</span> (in portoghese Os sertoes). Non l'ho mai letto perch&egrave; introvabile. Cercandolo nel comprensorio delle biblioteche lombarde si trova solo nella biblioteca di Milano ed per me &egrave; inaccessibile, non so perch&egrave;. Su Ebay c'&egrave; ma costa ben 95&euro;, forse &egrave; una copia rara ma io non posso comprarmi un libro a quel prezzo. Insomma se lo trovate da qualche parte a prezzo modico fatemelo sapere.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Nota</span><br />In tutti i miei viaggi in Brasile mi sono limitato alla costa, con una capatina fugace a Manaus nel centro dell'Amazzonia, ma non mi sono mai recato nel sertão, a Natal ho visto le dune, che fanno parte della Zona de Mata, ma sono delle semplici dune.  Mi piacerebbe visitarlo o perlomeno andare nel Minas Gerais a Formoso dove si trova il Parco Nazionale Grande Sertão Veredas in omaggio al romanzo omonimo  di Guimarães Rosa Ma se il Brasile &egrave; pericoloso le zone rurali e quelle del Sertão lo sono ancor di pi&ugrave;, ma anche vivere &egrave; pericoloso come dice Riobaldo, chissa un giorno mi decido e ci vado.<br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=214]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=214</guid>
	<dc:date>2010-01-28T21:58:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Canzoni introvabili sul tubo]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Su Youtube ormai si trova di tutto, da spezzoni di film, spezzoni di programmi TV e sportivi, quantaltro, ma soprattutto musica. Ora viene anche usato dai politici per fare dichiarazioni sul web.<br /><br />Ci sono tanttissimi video musicali, basta cercare l'artita voluto che saltano fuori i video delle sue canzoni. Devo dire che c'&egrave; parecchia roba anche sulla Musica Popular Brasileira.<br /><br />Per&ograve; non c'&egrave; tutto, ci sono delle canzoni che non riesco a trovare. Molti dei video sono fatti da utenti di YouTube, magari c'&egrave; solo la foto, titoli e il brano in MP3, &egrave; semplice anche farli.<br /><br />Beh, mi ci sono messo anchio allora, e ho caricato sul tubo 2 canzoni  (per adesso) che mi piacciono moltissimo; <span style="font-weight: bold;">Atra&ccedil;&agrave;o Fatal </span>di <span style="font-style: italic;">Roberta Miranda</span>, genere Forr&ograve; e <span style="font-weight: bold;">Vou Arrochar </span>Voc&ecirc; di <span style="font-style: italic;">Nira Guerreira</span>, genere Arrocha. <br /><br />Siccome volevo anche mettere il testo, non &egrave; stato facile far combaciare il testo con la canzone.<br />Nel primo ho fatto i testi tramite uno strumento di YouTube, il secondo l'ho fatto nel video stesso.<br /><br />Ho usato <span style="font-weight: bold;">Windows Movie Maker</span> per fare questi 2 video. Semplice da usare con transizioni carine.&nbsp; <br /><br />Li ho gi&agrave; caricati su FaceBook e adesso li metto anche sul mio blog.<br /><br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XAbYb1xu-Ww&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XAbYb1xu-Ww&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e21rqUDf-gE&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e21rqUDf-gE&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><br /><br /></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=213]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=213</guid>
	<dc:date>2010-01-24T16:57:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>AntoWeb</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>