I lavoratori delle piantagioni recavano il vischio del cacao molle attaccato alla pianta dei piedi, come una spessa scorza che nessun'acqua al mondo avrebbe mai potuto lavare. Ma tutti, lavoratori, jagunços, colonnelli, avvocati, medici, commercianti ed esploratori, avevano il vischio del cacao attaccato all'anima, nel profondo del cuore.
(Terre del finimondo)
Di AntoWeb (del 28/04/2008 @ 23:38:00, in Amicizie, linkato 150 volte)
Oi Fernanda, tem razao. As imagens em Internet Explorer nao se conseguivam de olhar. Mas em FireFox sim, è por isso que nao vi o problema. Agora arrumei e acho que pode olhar tamben com Internet Explorer Gosta do meu blog??? Neste blog se fala anglais, italiano e portuguese do brasil, claramente. todo o mundo olha meu blog. (estou exagerando).
Olha meu artigo sobre uma cantora italiana que canta musica brasileira com artistas brasileiros como Caetano Veloso, Chico Cesar e outros. Ouça tambem a cançao do dia 13 de mayo, è muito bonita.
OK Fernanda, beijos com carinhos. Espero que vai colocar outros comentos e vai sempre olhar meu blog, neh! Obrigado pelo aviso. PS: nao vejo a hora de voltar em Brasil. Sento a saudade, muita saudade.
Onda tropicale è il penultimo CD di Fiorella Mannoia, e come si evince dal nome, canta pezzi brasiliani famosi di MPB e con la partecipazione di cantanti brasiliani.
Sono canzoni storiche dell’MPB acronimo di Musica Popular Brasileira, musica storica e folcloristica del Brasile in cui si racchiudono i generi brasiliani come il Samba e la Bossanova. Le canzoni sono interpretate da Fiorella Mannoia con la collaborazione di artisti brasiliani famosi come Chico Cesar, Chico Buarque, Djavan, Gilberto Gil e Carinho Brown.
Ecco la lista del CD:
Titolo
Titolo Originale
Interprete brasiliano
Canzoni e momenti
Canções e momentos
Milton Nascimento
13 di maggio
13 de maio
Caetano Veloso
Cravo e Canela
Milton Nascimento
Dois Irmaos
(morro dois irmaõs)
Chico Buarque
Mamà Africa
Chico Cesar
Un grande abbraccio
Aquele abraço
Gilberto Gil
Senza un frammento
Faltando un pedaço
Djavan
Kabula le le
Charlinhos Brown
Vivo!
Lenine
Mas que nada
Jorge Ben Jor
A felicidade
Adriana Calcanhotto
Canzoni e momenti – Reprise
Milton Nascimento
Vivo! (bonus track)
Cravo e Canela si riferisce al famoso romanzo di Jorge Amado; Gabriela, Garofano e Cannella.
Carlinhos Brown è uno dei componenti dei Tribalistas.
Canzoni come “Mas que nada” e “Mama africa” sono tra le più famose.
Quella che preferisco però è la canzone “13 di maggio”, è la più intensa anche se meno vivare) con l’interpretazione in italiano di Fiorella e in portoghese di Caetano Veloso, poi le voci si fondono in un un insieme vocale e musicale denso e ricco.
La canzone parla della schiavitù dei neri in brasile, o meglio dei festeggiamenti della fine della schiavitù avvenuta il 13 maggio 1888, i testi originali sono di Caetano Veloso. Ecco invece il testo integrale della versione di Onda Tropicale.
Il 13 di maggio a Santo Amaro in piazza del mercato
i neri celebravano (come da sempre fanno) l’addio alla schiavitù, alla schiavitù l’addio alla schiavitù l’addio alla schiavitù alla schiavitù
Dia 13 de maio em Santo Amaro Na Praça do Mercado Os pretos celebravam (Talvez hoje inda o façam) O fim da escravidão Da escravidão O fim da escravidão
Quanta Pintòba profumava l’aria e poi, poi Maniçoba e gusto d’Aluà
Per salutare Isabel, o Isabel per salutare Isabel per salutare Isabel, o Isabel.
Quanta Pintòba profumava l’aria
e poi, poi Maniçoba e gusto d’Aluà.
Note: Pintòba: pianta della famiglia delle palmacee Maniçoba:: bibita rinfrescante Aluà: pianta somigliante alla mandioca
Questo blog rappresenta anche una scusa per scrivere; sensazioni, emozioni, idee e anche ricordi. Come in un diario. Mi è sempre piaciuto scrivere, e anzi ho avuto velleità di scrittore di fantascienza, e ho partecipato a qualche concorso, ma con insuccesso, questo accadeva più di 20 anni fa. E pensando a quei tempi mi fa pensare a un periodo particolare della mia vita.
Correva l’anno 1989, avevo 32 anni ed ero già un accanito lettore di fantascienza da molti anni, avevo al mio attivo centinaia di libri letti, e come ogni volta che una cosa mi affascina, la prima cosa che cerco di fare è quella di condividerla agli altri, a chi mi circonda; mio fratello, i miei amici, i miei colleghi, pensando di coinvolgerli ma ottenendo l’effetto contrario. Come non potevano apprezzare le 3 leggi della robotica, interessarsi all’Odissea nello spazio, come non percepire la grandezza dei epopee nello spazio e intuire le problematiche dei paradossi temporali, rimanere affascinati da astronavi, pianeti e culture aliene; eppure non le capivano, e in più venivo deriso. La fantascienza allora era vista come lettura di seconda categoria, (forse ancora oggi purtroppo), letteratura per adolescenti. Con il risultato di chiudermi in me stesso, sempre più spesso. Avevo imparato che quello che provavo e sentivo leggendo e immergendomi nei romanzi di fantascienza, non poteva essere sentito allo stesso modo da altre persone. Però mi sbagliavo. In quell’anno mi sono iscritto per la prima volta a una Convention di Fantascienza, a San Marino, per la precisione ad’una Euro-Convention. Ma fino alla data stabilita ero indeciso se andare o rinunciare. Quello che mi tormentava era il pensiero di quello che avrei trovato a San Marino, e io pensavo di trovarci una torma di ragazzini tutti fan di fantascienza e di essere l’unico adulto. Arrivato a San Marino mi accorgo che non c’è nemmeno un ragazzino, vedevo solo persone adulte, "strano" riflettei. Mi sono registrato alla convention, mi hanno dato un badge da tenere appeso e vengo mandano al mio albergo. Uscendo per San Marino cercando il mio albergo notai con sorpresa che tutti avevano un badge uguale al mio, e tutti che mi sorridono e mi fanno cenni cordiali. “I sanmarinesi dove sono?” Fuggiti, pensai, impauriti da alieni, robot, mostri, gente con le orecchie a punta e il pigiama (Star Trek) che mi salutavano allegramente com un “Live long and prosper” col palmo della mano a V; altri con la tuta arancione; piloti di Caccia A Ala X di Guerre Stellari; loro mi salutavano con un “che la Forze sia con te”, e poi ancora; ciambellani, grand visir, elfi e hobbit della “terra di mezzo” o del "mondo di Cthulhu". E comunque una moltitudine di gente senza costume ma con il badge che li indicava come fans. E io ero un di loro, un Fan. Era estasiante, non avevo bisogno di coinvolgerli, erano già appassionati di proprio, anzi molti di loro volevano coinvolgere me. Non fare amicizia in quel luogo e in quel momento era impossibile, ho trovato subito qualcuno che mi ha dato indicazioni per l’albergo e chi mi ha dato dritte sugli eventi del giorno, chi mi ha detto dove sono gli stand di Alliance (Fan club di Star Wars) e dello STIC (Star Trek Italian Club), oppure dove si poteva giocare a Dungeon and Dragon, o dove trovare lo stand del modellismo statico, dei diorami e dei costumi. E c’erano più ragazze che ragazzi, sono più le fans che i fans. E sono pure carine. Il primo giorno mi sono iscritto a diversi Fan Club, mi sono prenotato per giocare a Dungenon and Dragon, ho comprato una quantità immane di libri, riviste ma soprattutto fanzines di ogni tipo, e ho conosciuto moltissimi ragazzi e ragazze, (ragazzi non ragazzini). Mescolati ai fans c’erano anche scrittori, traduttori, editori e illustratori, ho incontrato scrittori per me famosi; Larry Niven, John Brunner, Frederik Pohl, incontro traduttori come Annarita Guarnieri e dulcis in fundo l’illustratore più famoso delle copertina di Urania: Karel Thole. Sono quattro giorni fantastici; per la prima volta nella mia vita posso discutere con qualcuno di fantascienza senza sembrare un demente. Per la prima volta nella mia vita mi sentivo normale. E durante questi giorni mescolandomi agli altri, mi accorgevo che tutti sorridevano, un sorriso di soddisfazione, e anch’io ovviamente avevo quel sorriso. Sorridevamo perché in quei 4 pochi giorni eravamo felici, eravamo finalmente sul nostro pianeta. Ecco una piccola fotogallery di quei momenti. Fancon Gallery
Il 1989 è una pietra miliare della mia vita, in quell'anno sono inziate diverse fasi della mia vita. Oltre ad aver partecipato alla mia prima convention che mi ha fatto capire che "non ero solo nell'universo". Ho iniziato a viaggiare, da solo e fuori dall'europa, e sto ancora viaggiando. Ho iniziato a manipolate computer, e non ho ancora smesso. Ho iniziato e frequentato poi per 4 anni un corso di inglese, beh devo dire con successo. Conan, il mio cane, l'ho acquisito in quell'anno ed è stato a farmi compagnia per 14 lunghi anni. E' stata una fase positiva. Una delle poche. E se penso che sto uscendo da una fase completamente e disastrosamente negativa, che pochi di chi mi circonda sembra comprendere, sembra che il futuro mi prospetti solo negatività. Ho sbagliato spesso in passato spero di sbagliarmi anche ora!
Di AntoWeb (del 16/04/2008 @ 13:32:58, in Web Surfing, linkato 87 volte)
Cool Text Navigando in Internet, si trovano spesso siti interessanti e soprattutto utili di cui poi si perde traccia, anche se in genere con Google e con le chiavi di ricerca giuste si ritrova tutto, o quasi. Ma per avere un promemoria, oltre ai "preferiti" che io personalmente non uso, ecco l'occasione per postare sul mio nuovo Blog queste chicche da internauta. Se occorre realizzare un testo grafico, un bottone, un logo ma non si hanno a portata di mano le solite risorse da Web Designer o il proprio portatile, c'è completamente online un "button generator" o meglio un "Cool Text generator", che in pochi secondi può realizzare un bottone o una scritta. il sito è il seguente: http:\\cooltext.com Non ci sono moltissimi templates, ma quel che basta per realizzare al volo immagini grafiche, testi o bottoni (anche provvisori) da mettere sul proprio sito o blog. Si sceglie il template, poi si scrive un testo qualsiasi, si scelgono varie opzioni e alla fine si "renderizza" la propria immagine (testo o bottone) da salvare sul computer. Ecco un paio di esempio realizzati in pochi secondi.
Ma è possibile realizzare ogni tipo di testo o bottone, di vario colore e effetto.
Di AntoWeb (del 09/04/2008 @ 23:58:03, in Wikipedia, linkato 278 volte)
Nuovo inserimento in Wikipedia di: "Gabriella, garofano e cannella" romanzo di Jorge Amado.
Essendo io un "giovane" Wikipediano, talvolta anche universitario.... acch... gli errori del "copia e incolla" fanno anche questi scherzi. Comunque da buon Wikipediano oggi ho aggiunto una voce, tra le 436.000 voci già presenti, e non è la prima, ma sicuramente è la più corposa, sebbene l'ho tradotta da una voce già presente in Wikipedia Portoghese. Ovviamente l'ho segnalato in "discussione della voce" che non è farina del mio sacco. Però la traduzione si, e ne sono orgoglioso. Mi piacerebbe che finisse in "Vetrina", ma ne dubito, pazienza. Questo è il primo romanzo di Jorge Amado che abbia mai letto e mi ha colpito moltissimo, da spingermi a leggerne tanti altri. Se mi sono appassionato al Brasile, anzi di Bahia, oltre al turismo normale è stata la musica e i libri di Amado. Gabriella viene dal Sertão, sapevo di questa zona desertica all'interno del nord-est del Brasile, ma Amado nel romanzo spiega appieno cosa significa veramente, e non solo del Sertão, ma di tutte le sfumature di Bahia che sfuggono a prima vista. Il libro parla di una storia d'amore non melensa ma sensuale e erotica, senza essere volgare. "Una ragazza mi ha detto una volta che i romanzi di Jorge Amado sono "caldi". Parla della situazione politica brasiliana, delle terribili lotte del cacao, della modernizzazione della civiltà brasiliana che arriva a stento frenata dai latifondisti, dai "coronels", dai "fazendeiros". E sempre nei suoi romanzi Amado parla di cucina, musica, del carnevale, del candomblè e delle Orixas, divinità pagane afro-bahiane della mitologia Youruba. Comunque da "giovane Wikipediano" continuerò a inserire voci in Wikipedia, il mio progetto è quello di "popolare" la bibliografia della voce inerente a Amado, che era vuota, cioè non 'linkata', io ho aggiunto oltre al presente anche:
Il paese del carnevale
Cacao
Sudore
Mar Morto
Dona Flor e i suoi due mariti
Vita e miracoli di Tieta de Agreste
Tocaia grande
Mancano ancora diverse romanzi da inserire per completare la voce di Jorge Amado, piano piano lo farò. Intanto trovate qui il link alla pagina del romanzo Gabriella, garofano e cannella.
Una delle migliori canzoni secondo me di Ivete Sangalo Brava oltre che bella, al link trovate la descrizione della cantante di Wikipedia Italia. Il filmato, invece è preso dall'ultimo show dal vivo nello stadio di Maracanà Il testo in portoghese e in italiano, tradotto male da me.
Festa di Ivete Sangalo
Hoje tem festa no gueto, Pode vir, pode chegar Misturando o mundo inteiro Vamos ver no que é que dá
Hoje tem festa no gueto Pode vir, pode chegar Misturando o mundo inteiro Vamos ver no que é que dá
Tem gente de toda cor Tem raça de toda fé Guitarras de rock'n roll Batuque de candomblé Vai lá
Pra ver A tribo se balançar O chão da terra tremer Mãe preta de lá mandou chamar Avisou, avisou, avisou, avisou
Que vai rolar a festa Vai rolar O povo no gueto Mandou avisar
Oggi c’è festa nel ghetto Potete venire, potete giungere Mescolando il mondo intero Andiamo a vedere cosa c’è
Oggi c’è una festa nel ghetto Potete venire, potete giungere Mescolando il mondo intero Andiamo a vedere cosa c’è
C’è gente di tutti I colori Ci sono razze di tutte le fedi Chitarre di rock’n roll Tamburi del candomblé Vieni la.
Pre vedere Una tribù che balla Il pavimento che trema La Mama nera che manda a chiamare Avvisate, avvisate, avvisate, avvisate
Che mulinerà la festa, turbinerà La gente del ghetto mandate a chiamare.
Ho tolto il video dello show di Maracaná perchè poco stabile, ho inserito questo video preso dallo show "ao vivo" dal RockinRio di Lisbona.
Di AntoWeb (del 02/04/2008 @ 14:10:51, in Brasile, linkato 93 volte)
Si, Bahia ha moltissimi spunti per fare della fotografia, ma è anche un posto pericoloso, devi fare molta attenzione e non andare da solo, qualcuno deve accompagnarti; io mi offro volontario Noi che siamo fotografi in erba (non certo tu) abbiamo fatto tantissime foto, chi ha una sensibilità per fotografare le barche, l'acqua,la bandiera "do Brasil", chi fotografa chiese e strutture architettoniche, chi come me che fotografa principalmente spiagge, strade ma soprattutto piatti tipici bahiani, pronti e mentre vengono preparati. Farò sicuramente seguire dei post in merito con foto di "moquequas, panquequas, feijoada, eccetera.
E ancora a proposito del "fotografo in erba" io ti ho linkato come "guru fotografico". Ora come mi regolo??