Nel 2007 è uscito il nuovo album della miglior "dupla sertaneja" brasiliana; Vinícius Félix de Miranda in arte Bruno e José Roberto Ferreira in arte Marrone: ovvero il mitico gruppo: Bruno e Marrone.
L'album precedente "Meu presente è vocé" fu strepitoso, seguito dall'album dal Vivo "Ao vivo em Goaiania",
Sono riuscito ad avere questo album, ed essendo 2 volumi separati, quindi 2 cd io li ho messi in un cd unico per ascoltarli in macchina e li sto ascoltando da circa 3 settimante.
Bisogna ascoltarlo almeno 2 volte all'inizio, per farci l'abitudine, poi la musica ti entra nel sangue, adesso però voglio arrivare a sentirla 10 volte per impararle a memoria come ho fatto per l'album "meu presente è você".
Questo gruppo anzi "dupla" è uno dei miei preferiti tra i musicisti brasiliani. Eros a inizio anno ci aveva chieso di scrivere 10 buoni propositi per il 2009, tra i quali io ho messo, sperando, che il Festival Latinoamericando inserisca tra i suoi eventi anche uno spettacolo dei Bruno e Marrone, si va bene i Terra Samba, Ivete Sangalo e gli Olodum, ma io VOGLIO anche i Bruno e Marrone.
La canzone che va per la maggiore è "Não faz mais isso comigo" ma io preferisco assolutamente "Cosa de pele".
I 2 album sono
Acustico II vol.1 1. Pra Não Morrer De Amor 2. Sonho Louco 3. Não Faz Mais Isso Comigo 4. Nossa Senhora do Brasil (Part. Esp: - Padre Marcelo) 5. Consciência Pesada 6. Amor De Balada 7. Chorão Apaixonado 8. Ficar Por Ficar 9. Assim Como O Sol 10. Doideira (Part. Esp.: Durval Lelys) 11. Tô Parecendo Um Bobão 12. Seja Bem-vinda 13. Coisa De Pele 14. Castelo De Areia
Acustico II vol 2 1. Lágrimas e Vinho 2. Só De Você 3. Abafa o Caso (Part. Esp.: Alexandre Pires) 4. Recaída 5. Dona Do Meu Sentimento 6. Carnaval 7. Hoje Eu Não Tô Pra Ninguém 8. Um Beijo E Tchau 9. Vou Pedir A Deus Você 10. Sem Você 11. Chalana/... (Part. Esp.: Milionário e José Rico) 12. Pensa Num Trem Bão 13. Borbulhas De Amor 14. Pra Não Morrer De Amor
dal tubo prendo "Coisa de pele" che adoro e nel video c'è il testo in portoghese che non traduco, tanto dei pochi lettori di questo blog meno della metà sono appassionati di musica brasiliana, e ancor di meno della musica sertaneja.
E l'altra caznone che scelgo è "Nossa Senhora do Brasil" con la partecipazione di Padre Marcelo Assomiglia per genere alla canzone di Padre Zezinho, "Oraçäo pela familia" che mi piace tantissimo e avevo dedicato a Strap e Railda in un post precedente. Non sono religioso ma se fanno belle canzoni le ascolto.
Coisa de pele
Nossa Senhora do Brasil
Per le altre canzoni chi volesse ascoltarle le trovano su YouTube.
Nella seconda parte dedicata all'MPB parliamo di musica brasiliana più gradevole e orecchiabile, è necessario menzionare quindi il pezzo MPB che ha avuto forse più successo; Mas que nada, dell’autore Jorge Ben Jor. La canzone è spesso erroneamente attribuita a Sergio Mendes che fu autore nel 1966 di una versione cover. (fonte Wikipedia), Mendes ha poi cantato una nuova versione di “Mas Que Nada” insieme agli Black Eyed peas nel 2006.
Su questa canzone non sono necessari commenti. Questa è una hit mondiale, l’hanno cantata tutti, la cantano anche in Cina. Cantanti italiani che hanno interpretato questa canzone sono Lucio Dalla a San Paolo con Jorge Ben e Fiorella Mannoia e pure Nicola Di Bari alla Rai nel 1973, e ho detto tutto.
Tra i vari pezzi che mi piacciono presi dal tubo mi piace questo del 1966 registrato negli States, sul Mississippi, cantata assieme ai “Brasil 66”, Mendez è quello al pianoforte.
Aquarela do Brasil
Altro pezzo storico è Aquarela do Brasil di Gal Costa, canzone del 1980 uscita con l’album dallo stesso titolo. Gal Costa canta spesso con Tom Jobim. Questo pezzo è stato inserito nella colonna sonora di “Per incanto o per delizia” (Woman on top) con Penelope Cruz diretto da Fina Torres .
Filho Maravilha
Altro pezzo del prolifico Jorge Ben Jor e anche questo famoso, ce ne sono varie versione, in Italia l'abbiamo sentita nella pubblicità di “Sky” con Pelè e alcuni giocatori che dovevano eseguire 1.000 palleggi, quando Ibrahimovic sbaglia il millesimo palleggio e Pelè dice ‘Outra vez’ parte la musica di questa canzone bellissima e ballabile e non a caso visto che parla di calcio e “torcida” (tifo in portoghese).
Vatapà
Ora un pezzo di Dorival Caymmi, artista storico dell’MPB, scomparso l’anno scorso a 93 anni.
Viene spesso menzionato nel romanzi di Jorge Amado, in uno addirittura il protagonista canta una serenata con Dorival. Le sue canzoni non sono molto orecchiabili a chi non piace la bossanova, ad esempio la canzone “É Doce Morrer no Mar” inserita nella coslonna sonora del fil “Per incanto o per delizia”, è molto lenta. Questa canzone invece che propongo ai pochi frequentatori del mio blog è bellissima e molto orecchiabile, dura pochissimo, si intitola “Vatapà” che è una ricetta brasiliana del nord-est, la canzone spiega in breve come si cucina il Vatapà, e una dei componenti essenziali come dice Dorival (O la ragazza Bahiana nel filmato) è “uma nega bahiana que sabe mexer”, tradotto ha più di un significato; “una morena bahiana che sa mescolare/ballare”.
Di AntoWeb (del 19/01/2009 @ 23:13:42, in Informatica, linkato 1512 volte)
Outlook/PST Tools
Inizio una nuova categoria di post dedicata all'Informatica, che rientra tra le mie passioni, e voglio parlare di Microsoft Outlook e relativi problematiche sui file di posta (pst), problemi che ho riscontrato in prima persona sul campo lavorativo.
Le versioni di Outlook sono cambiate nel tempo con modifiche più o meno importanti nell’interfaccia grafica, il cambio radicale c’è stato passando dalla versione di Outlook 2002 (XP) alla versione di Outlook 2003, perché da questa versione in poi il formato PST (Outlook Personal Folder File) cambia in formato Unicode, mentre tutte le versioni precedenti sono in formato Ansi. Da questa versione è possibile configurare entrambi i formati di posta anche se l’ultimo essendo obsoleto è molto meno performante.
Qual è la differenza??? Semplice, passa da 7bit a 16bit, (fa molto strano che passa da 7 e non da 6 o da 8, ma cosi è), differenza sostanziale è che non ha più il limite di 2GB di dimensioni. Con i vecchi PST oltrepassando questo limite il PST diventa inaccessibile e inutilizzabile.
E chi gestisce “Cartelle Personali” di posta a più di 800 utenti, come me, sa che questa eventualità non è rara. Quanti “smaronamenti” a cercare di recuperare la posta a qualche “pitone” che non si accorge di aver reso il file di posta “oversized”? Tantissimi! Ma sono sempre riuscito nel mio intento, quasi.
E adesso con questo nuovo formato il limite è di 20GB, non oso immaginare che esistano utenti con una posta di queste dimensioni, con mail ordinarie significa avere, tra posta inviata e ricevuta, circa 600.000 mail. È vero che sono riuscito a recuperare files di posta “oversized” da 2GB ma non certo in un quarto d’ora, ci voglio dalle 2 ore in su, il tempo per recuperare un 20GB si decuplica.
Ovviamente si potrebbe risolvere ‘aziendalmente’ portando la posta su un server, ad esempio Exchange, ma aziende con numero di utenti sopra il migliaio la cosa non è proprio fattibile, lo spazio richiesto è enorme.
Nella azienda dove lavoro abbiamo uno storico di posta di 10 anni ed è impensabile mettere tutto sul server, richiederebbe un server con un storage di svariati TeraByte.
Io personalmente opterei per lasciare su Exchange la posta dell’anno in corso e gli anni precedenti in locale su client dell’utente e su relativo bkp, insomma storicizzare..
Per gli utenti domestici Microsoft consiglia di cambiare il proprio PST da Ansi a Unicode ma non offre nessuno strumento al momento, ma ce ne sono diversi di “terze parti”, oppure se il vostro PST non è enorme consiglia di create un nuovo PST in Unicode e in Outlook travasate la posta da un pst all’altro, poi eliminate il pst (ansi) obsoleto.
Uno dei metodi per evitare di rendere il file di posta “pesante”, come detto sopra, è di storicizzare creando più PST. Io ho anche “educato” alcuni utenti sensibili (si, qualcuno c’è) a contattarmi ogni fine anno per storicizzare la posta e creare un nuovo PST per l’anno nuovo e avere la posta ordinata di anno con anno.
A dir il vero, ai tempi, io storicizzavo senza sapere il termine, in pratica dividevo la posta agli utenti in file PST per ogni anno o gruppi di anni, poi Eros un bel giorno mi ha chiesto se storicizzavo e io ho risposto: “Eeehh?” Poi gli ho spiegato che, si, suddividevo la posta per anni e ho capito che voleva dire storicizzare.
SCANPST
Ma cosa fare se e quando il PST si “rompe”??? O diventa sovradimensionato? (il termine inglese ‘oversized’ fa più fico però). Se si rompe, ovvero quando Outlook non riesce più a gestirlo occorre usare un tool di Microsoft: SCANPST.exe
Si trova solitamente in: C:\Programmi\File comuni\System\MSMAPI\1040 oppure cercatelo col Trova, anche Microsoft suggerisce di cercarlo col Trova .
Scanpst fa un’analisi del PST (Outlook deve essere chiuso) e avvisa se ci sono errori, in caso di errori fa la riparazione.
La riparazione dura moltissimo tempo, a seconda delle dimensioni del pst, non serve fare backup poiché ci pensa lo Scanpst, infatti crea 1 file di backup, 1 file di log e il nuovo PST.
Se il nuovo PST funziona si può cancella il file .bak Se il file PST è di circa 2 GB occorre avere almeno 4 GB liberi sull’Hard Disk, 2 per il backup e 2 per il nuovo pst, ovviamente.
Poi il PST essendo un database precisamente come un MDB richiede manutenzione, il file aumenta di dimensioni man mano che aumentano i messaggi, ma quando vengono eliminati i messaggi il PST non si ridimensiona automaticamente e le dimensioni del file non rispecchiano le dimensioni effettive della posta, quindi occorre effettuare una “compressione” ogni tanto.
Prima di eseguire lo scanpst sul file di posta inacessibile è utile praticare la compressione. Il termine Comprimi non è esatto, infatti dalla versione Outlook 2007 i traduttori di Microsoft Italia hanno cambiato termine in Compatta che è più esatto; è una sottigliezza lo so ma utile a comprendere meglio cosa fa questa funzione, che non comprime il PST ma lo depura da elementi “orfani”, esattamente come compattare un MDB, anche questa operazione richiede parecchio tempo se non è mai stata eseguita, soprattutto per PST oversized. Da Outlook 2007 il PST si compatta e si ripara autonomamente, ma consiglio ugualmente di eseguire questa operazione comunque, e regolarmente.
Strumento di troncamento per i file PST e OST
Lo scanpst ripara file di posta corrotti o danneggiati ma non sempre ripara file oversized e se nemmeno con la compattazione si riesce a ripristinare il PST oversized come fare per recuperare la posta?? Microsoft mette a disposizione un tool dal nome di Strumento di troncamento per i file PST e OST con dimensioni eccedenti i limiti (OST è il file di posta fuori rete).
È un software che tronca il file in 2, ovviamente è necessario anche per questa operazione avere almeno 4 GB di spazio libero per PST Ansi, 40GB per PST Unicode.
Microsoft suggerisce di troncare dal file 25/50MB in modo da avere 2 PST di cui uno da 1.9GB e l’altro da 50/100MB. Questi 2 file vanno controllati e riparati con lo SCANPST. Altra operazione lunga e tediosa. Una volta ottimizzati con Scanpst si possono aprire con Outlook, prima cosa da fare sul PST da 1.9GB è compattarlo, magari se si è fortunati porta il file a dimensioni accettabili, poi chiaramente storicizzare ovvero creare file PST vuoti e travasando i messaggi dai PST creati dal Truncation utility, facendo in modo che questi PST non diventino a loro volta oversized, ecco perchè creare più file PST.
Ovviamente questo tool tronca il file “alla cieca” e c’è il rischio di perdere 1 o più messaggi di posta, ma meglio perderne 1 solo che tutta la posta dell’utente. Questi tool si trovano tra i link che ho messo nei “reference”.
AVVISO Prima di fare esperimenti con i propri file di posta consiglio sempre di fare delle copie di backup. Queste operazioni richiedono moltissimo tempo, soprattutto la storicizzazione,, ovvero il travasamento dei messaggi da un pst all'altro. Sarebbe utile avere un pc molto performante.
Le info e consigli sono presi dalla mia esperienza diretta e da Internet, e vengono dati "as is". Non mi assumo nessuna responsabilità per danni alla vostra posta.
A standard for representing characters as integers. Unlike ASCII, which uses 7 bits for each character, Unicode uses 16 bits, which means that it can represent more than 65,000 unique characters. This is a bit of overkill for English and Western-European languages, but it is necessary for some other languages, such as Greek, Chinese and Japanese. Many analysts believe that as the software industry becomes increasingly global, Unicode will eventually supplant ASCII as the standard character coding format.
Traduzione di Google Translate
Uno standard per rappresentare i caratteri come interi. A differenza di ASCII, che utilizza 7 bit per ogni carattere, Unicode utilizza 16 bit, il che significa che esso può rappresentare più di 65000 caratteri unici. Questo è un po esagerato per l'inglese e le lingue europee occidentali, ma che è necessario per alcune altre lingue, come il greco, cinese e giapponese. Molti analisti ritengono che, come l'industria del software diventa sempre più globale, Unicode soppianterà ASCII come formato di codifica standard di carattere.
Non sempre per tutti i post, ma stavolta, se vi sono stato utile in qualche modo e vorreste offrirmi un birra, l'accetto volentieri, la piccola costa 3€. .....e grazie.
Ultimamente, nei film di fantascienza e non, sono apparsi monitor tecnologicamente avanzati, touch screen e trasparenti. Minority Report per cominciare, ma anche in molti film e perfino nella sitcom LoveBugs, Fabio nel suo ufficio ha un bellissimo monitor trasparente e si poteva vedere il contenuto dello schermo anche se rovesciato. Per dei geeks come me, si insomma, dai, geek ma non troppo, ma comunque riprendendo il filo per dei "Pitoni" come me quei monitor fanno gola. Esistono, non vengono prodotti in massa e costano un botto.
Bè qualcuno in rete ha trovato la soluzione, poco ortodossa, ma cool.
Un blog ha lanciato questa idea/moda e in tanti si sono adoperati per rendere il proprio desktop trasparente. Ecco una lista di immagini presa da Flickr in cui potete trovare moltissime immagini di monitor che sembrano trasparenti. Flickr Gallery Come potete vedere ce ne sono alcune che sembrano molto realistiche e molti hanno creato dei veri capolavori. E da buon "pitone" mi sono detto: "Anchio lo voglio" E mi sono dato da fare anchio, cavoli non vedevo l'ora. Ovviamente il trucco è palese ma su alcuni blog si sono dati la briga di spiegarlo.
Allora oggi durante la mia pausa ho tolto il monitor e scattato un paio di foto a distanze diverse. Caricato le immagini le ho gestite per meglio farle 'calzare' con quello che sta intorno al monitor. Usando mezzi rudi e obsoleti come il Paint e il AcdSee photo edito, purtroppo al lavoro non ho Photoshop, ho rimpicciolito, ritagliato, spostato, per rendere la "trasparenza" accettabile.
Dopo aver preparato la foto e messa come sfondo il lavoro non mi sembrava perfetto, ma accettabile. Ed ecco il risultato, questo è il mio monitor al lavoro::
Non il massimo ma a me sembra accettabile, certo in Internet ci sono dei veri capolavori, magari ci riprovo con il portatile, forse è più facile. Vedremo.
Di AntoWeb (del 11/01/2009 @ 23:31:17, in Web Surfing, linkato 216 volte)
Negli ultimi 10 anni la parola "Avatar" è entrata nell'uso quotidiano degli "internettiani", parola che non piace e sostituisco con "Web Surfers" , attualmente si è quasi costretti ad avere un avatar che sia una foto o un disegno; ma da dove deriva il termine?
Da Wikipedia:
Avatar relato a miti e religioni Presso la religione Induista, un Avatar è l'assunzione di un corpo fisico da parte di Dio, o di uno dei Suoi aspetti. Questa parola deriva dalla lingua sanscrita, e significa "disceso"; nella tradizione religiosa induista consiste nella deliberata incarnazione di un Deva, o del Signore stesso, in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti. Questo termine viene usato principalmente per definire le diverse incarnazioni di Vishnu, tra cui si possono annoverare Krishna e Rama.
Avatar relato a Internet L'avatar è un'immagine scelta per rappresentare la propria utenza in comunità virtuali, luoghi di aggregazione, discussione, o di gioco on-line. Quindi si evince che il termine è stato preso dalla religione induista e applicato a Internet.
Dopo aver appurato ciò comunque rimane il bisogno di avatar nella comunità online e allora come fare ad ottenere un avatar?? C'è chi si accontenta della propria foto, specialmente su FaceBook ,ma c'è chi vuole crearne una particolare o originale e dove cercare se non nel web?
Sul web ci sono moltissimi siti dove realizzare i propri avatar, i due che preferisco sono: Face Your Manga DoppelMe questi sono link che ho segnalati su FaceBook e già 2 dei miei amici hanno realizzato il loro avatar con questi siti. Ecco per esempio i miei.
Il più straordinario ma anche più complesso è Voki permette di creare quegli avatar parlanti come si vedono nei siti di Telecom e Banking online.
Ma per cercarli è sufficiente scrivere in Google "siti per creare avatar" che escono + di 500.000 siti. In una pubblicità ho trovato questo ma è solo per femminuccie http://www.dollps.com/
Tra i siti per creare avatar ce ne sono alcuni a tema, ad esempio c'è Simpsonize me per trasformare la vostra foto in un personaggio dei Simpsons, dovete caricare una vostra foto, minimo 400*600 e c'è anche per South Park
Poi ci sono siti di servizio agli avatar, cioè siti dove memorizzare il vs. avatar da usare a piacimento ovunque sul web, nei blog, e nei social networking sites come Facebook. Non ne conosco tanti ma quello che a me piace di più anche se non l'ho mai usato è gravatar Iscrivendosi a questo sito il vostro avatar vi segue ovunque "from blog to blog" come dicono, gravatar sta per globally recognized avatar
Oltre al web ci sono poi gli avatar per gli Instant Messenger, io uso Skype e quindi conosco solo quelli di Skype, ce ne sono diversi e a pagamento, come Kloniee, ma ce n'è uno gratis, il WeeMee. Per accedere dovete andare sul sito di Skype alla pagina Personalize.
Chi ha dei suggerimenti o dei siti per la creazione di avatar carini è libero di commentare e suggerire link alternativi.
Di AntoWeb (del 10/01/2009 @ 15:47:18, in Vacanze, linkato 70 volte)
Per il secondo anno consecutivo io e il gruppo del Sir Jack (non saprei come altro definirci) decidiamo di festeggiare l'ultimo a Chiesa Valmalenco ospiti di Alberto P.
L'anno scorso abbiamo potuto fare solo una notte, quest'anno invece la vacanze natalize cadono bene e ci avvantaggiano di più giorni, possiamo stare in montagna per ben 3 notti ma purtroppo abbiamo avuto defezioni, Giosy non potendo venire ha fatto il cenone con il gruppo della gelateria di Edo, e Ivano che sfortunatamente ha rotto la tibia sciando poche settimane fa, è ancora ricoverato a Morbegno, quindi siamo solo in 3; io, Alberto P. e Angelo.
Come detto precedentemente il cenone è stato a base di gnocchi di zucca e bistecca con insalata. Mentre cenavamo ha iniziato a fioccare, e ha fioccato tutta notte. Dopo aver stappato lo spumante siamo scesi in piazza a bere il vin brulè ed ecco come erano le strade di Chiesa.
La foto veramente spettacolare è stata fatta da Alberto P. con la sua nuova Lumix, veramente eccezionale. E non faceva nemmeno tanto freddo, eravamo coperti bene. In piazza Angelo si è bevuto il suo vin brulè, noi non ce la siamo sentita, e ascoltavamo la musica del concerto della piazza, non so perchè ma era musica house, non proprio il genere di musica che mi aspettavo e dopo un po' ci ha annoiati ci siamo infilati in un bar a bere una birretta.
Il giorno dopo siamo andati nella via principale di Chiesa a fare la colazione nel Bar Roma di Carmen, che saluto, Il Bar Roma è un bar piccolo, caldo e accogliente e frequentato solo da chiesaschi o villeggianti, pochissimi turisti anzi quasi nessuno. Si poteva facilmente conversare con loro che sono molto affabili, mentre facevamo colazione un villegiante anziano continuava a lamentarsi delle spese e che pagava per 6 e il suo interlocutore simpaticissimo gli ha suggerito: "l'anno prossimo vai alle Canarie, risparmi in 'luce', 'telefono' e 'sesso'" Abbiamo riso tutti di botto e chi ha detto la battuta ne è rimasto contento che ha stretto la mano a tutti e anche a noi. Questo è il Bar Roma di Chiesa.
Essendoci la neve alta era impossibile fare passeggiate nelle località vicine, e poi fervevano i lavori di spalatura quindi ci siamo limitati a girare per Chiesa fermandoci all'uopo per l'aperitivo o birretta ma anche per scaldarci.
Il 3° giorno Angelo ci lasciava, ma dopo la nostra solita colazione iamo riusciti a fare una capatina a Caspoggio a pranzare. Poi Angelo è partito, noi rimasti soli ci siamo dedicati ai soliti giri per il centro e con soste al Bar Roma. Poi la spesa per la cena e si tornava a casa anche noi. Il giorno dopo saremmo tornati a casa e finiva li la vacanza anche per noi.
Di ritorno a casa ci siamo fermati all'ospedale di Morbegno per salutare Ivano e abbiamo trascorso li un'oretta.
E' stata una bellissima vacanza e devo ringraziare Alberto per averci ospitato. Nei 3 giorni trascorsi abbiamo anche scattato qualche foto, anche Angelo ne ha scattate qualcuna con il suo cellulare. Cliccare qui per vedere lafotogallery Ci sono anche le foto della passeggiata al Parco di Monza di una domenica mattina e qui ci sono anche Giosy e Alberto S.
Di AntoWeb (del 08/01/2009 @ 15:41:24, in Ricette, linkato 124 volte)
Per festeggiare l'ultimo dell'anno 2008 e entrare degnamente nel 2009 ho cucinato un primo da leccarsi i baffi: Gnocchi di zucca. L'ho festeggiato in montagna a Chiesa Valmalento con Alberto P. e Angelo; ospiti in casa di Alberto. Seguirà post con album fotografico.
Gnocchi di zucca, la ricetta non viene da nessun libro di cucina ma tramandati da mia mamma e poi con alcuni consigli di mio zio Luigi, (ovvero il fratello di mia mamma).
Nella ricetta tradizionale si dovrebbe usare solo la zucca ma noi abbiamo usato anche la patata. E qundi la ricetta è la seguente (a persona):
1 patata
5 cubetti di zucca
farina bianca (00)
burro qb
salvia qb
Si fanno bollire le patate, nel forno si mettono la zucca a cubettoni, quando cotti si passa nello schiacciapatate, i più tecnologici possono anche frullare il tutto, aggiungendo farina in proporzione; 1 terzo patata, 1 terzo zucca e 1 terzo farine, si potrebbe aggiungere l'uvovo io non l'ho metto. si amalgama a mano fino a ottenere un impasto poi si creano dei rotoli e con il coltetto si tagliano dei pezzetti per formare i gnocchi, procedimento lungo e noiso, lo so.
Una volta fatto i gnocchi farli bollire in acqua abbondantemente salata, per stemperare la dolcezza della zucca, e appena vengono a galli vuol dire che sono cotti, prelevarli con la schiumarola. A parte in un tegame sciogliere burro in salvia abbondante. Mettere i gnocchi nei piatti e colarci sopra il burro fuso con delle foglie di salvia. Aggiungere parmiggiano o grana padano a volontà. Variante di mio zio, a questo punto lui mette i piatti nel forno già caldo per gratinare il tutto.
Dopo questo piatto ipercalorico ci siamo accontentati di una bistecca e insalata per passare al panettone e spumante. Per poi andare in piazza con neve, vento e gelo a berci il vin brulè e sentire musica, azz ma all'ultimo a Chiesa devono proprio mettere musica house, pensavo fossero più tradizionalisti.
Per questo piatto ringrazio Stefano, proprietario della zucca: "ti stimo fratello!" E mio zio che me l'ha pelata e tagliata a cubettoni. Adesso quel che ne rimane riposa in congelatore in attesa di altri piatti ad esempio il riso con la zucca.