Dopo aver visto come si balla il forrò con il dois pra ca e dois pra la passo ai generi di forrò iniziando dal classico. In verità gli stili di ballo di questa danza sono tantissimi ma per iniziare è meglio con questo che è il più semplice.
Inoltre non conoscendo tutti i generi di Forrò mi dedicherò a quello classico e allo Xote, che adoro.
Gli artisti di forrò sono tantissimi, mi limito a quelli che mi piacciono.
Bonde do forrò Questo gruppo è veramente fantastico, ho comprato il cd per sbaglio in Brasile e la figlia di una mia amica brasiliana mi ha detto che sono bravissimi e infatti cosi è stato.
Sfortunatamente il tubo offre poco di questo gruppo, quello che ho trovato è questo. O grito da galera bellissima, a galera vuol dire il pubblico insieme, spesso si dice vamos fazer a galera per invitare a vedere uno show. I primi tempi pensavo anchio che galera fosse tutt'altra cosa. E un classico di questo gruppo, Bebo porque gosto di beber.
Altri gruppi che mi piacciono sono i: Cavaleiros do forrò e i Caviar com rapadura.
Ce ne sono moltissimi altri. Ma mi fermo qui. Nel prossimo ne metto altri di cui soprattutto degli Aviões do Forró! Per poi passare allo Xote.
Di AntoWeb (del 27/03/2009 @ 17:49:58, in Web Surfing, linkato 85 volte)
Continuamo con i Google Tips and Tricks:
Google otre ad avere dei trucchi sulla ricerca ha anche dei tools integrati, come la calcolatrice. Scrivendo 4*4 in Google, prima dei risultati di ricerca esce il logo della calcolatrice con il risultato: 16 Sapendo cosa scrivere fa anche da calcolatrice scientifica. Ma veniamo possibilità più utili ai navigatori normali, oltre a calcolare può essere usato come convertitore di valuta.
Per me, Strap e gli altri brasiliani Se gogliamo 100€ in reais La calcolatrice fa la conversione con i valori più recenti.
Per Lucone, Corrado e gli altri tailandesi converti 100 euro in baht tailandesi converti 3000 baht tailandesi in euro
Converte anche le distanze e quant’altro. Converti 1 km in miglia Converti 24 ore in secondi
O per Lucone Converti 340 giorni in ore (o in minuti e/o secondi) Cosi ora sai che ti mancano 8160 ore al tuo prossimo viaggio.
O per me, Alberto e gli altri informatici 2 terabytes in megabyte 4 gigabytes in kilobytes eccetera
Oppure vogliamo sapere come si scrive in romano 2009 2009 in roman risposta MMIX ????? La risposta non mi piace, Alberto, cos’è l’anno di MMCaccaX? :D
In questo modo so che sono nato nel MCMLVII Me lo farò tatuare? Naaah!
Queste ultime chicche le ho prese dal blog Marcadangel
Oppure in codice binario 1957 in binary = 11110100101 Quasta l’ho scoperta da solo.
Curiosità della calcolatrice.
Se avete un ipod o un lettore mp3 da 8Gb e volete sapere quante ore di musica avete basta digitare in google 8 gigabytes / 160 kbps E la risposta è 4.8 giorni e rotti. Fico no?? La velocità della Delorean di Ritorno al futuro?? Basta sommare la velocità (88 miglia orarie) con la potenza (1.21gigawatts) dati presi dal film 1.21 gigawatts * 88mph la risposta però non l’ho neanche capita. 47 600 819 200 m3 kg / s4 Questi li ho presi dal blog Waxy
La serie di romanzi di Douglas Adams “Guida Galattica degli Autostoppisti” che io ho letto più di 25 anni fa su degli Urania ora è un cult, tanto che Google che ci ha dedicato una chicca proprio nella calcolatrice. Uno dei romanzi si intitolava “Answer to life, the universe and everything”. In italiano La vita, l'universo e tutto quanto. Scrivendo in Google questa frase (in inglese) esce la risposta della calcolatrice: 42 Ovvero la risposta che lo scrittore da a questa domanda nel suo romanzo.
Saperli tutti è impossibile, volendo ti dice anche quanti cucchiaini di te ci sono in una tazza. a cup in teaspoon
Rimando a un ulteriore post altre chicche e le Easter Eggs di Google.
Sono un lettore appassionato di fantascienza e ho letto moltissimi romanzi sul pianeta rosso, dalle "Cronache Marziane" di Ray Bradbury alle "Avventure di John Carte di Marte" o meglio Barsoom, di Edgar Rice Burroughs (si, quello di Tarzan).
Ora grazie alla dritta di un mio collega posso portare il mio nome su Marte durante la prossima missione della Nasa del 2011, nome che viene memorizzato insieme a altri milioni in un microchip. E portato sul suolo di Marte con il Rover. Fico!!
Mmmmh, tra un milione di anni noi saremo estinti, (visto l'andazzo attuale) e alieni venuti da galassie lontane in visita per scopi archeologici scopriranno il microchi, lo tradurranno e tra milioni di nomi si interesseranno al mio...beh.. sto già fantasticando.
Comunque tornando con i piedi per terra io ho eseguito subito l'iscrizione, perchè aspettare. Può farlo chiunque, basta andare al link della Nasa.
Per ora ho portato il mio nome ma non si sa mai in futuro.
Di AntoWeb (del 21/03/2009 @ 20:52:11, in Incontri, linkato 300 volte)
Circa un paio di mesi fa io e i miei colleghi abbiamo fondato, goliardicamente, un gruppo su FacaBook denominato Club dei Pitoni
Chi ha FaceBook può cercarlo e iscriversi. Chi si sente un poco pitone per lo meno.
Chi siamo? Su FB questa è la nostra descrizione: Siamo un gruppo di amici e a volte ci consideriamo dei Pitoni nel senso di "sboroni" o di "spara cazzate" ma che ama divertirsi facendo i pitoni appunto in compagnia. Solitamente informatici o commerciali.
Chi è il pitone?? Chi come noi ama divertirsi, stare insieme, magari organizzando cene, e Wii Day, il tutto "sparando cazzate", Con l'animo un po' da sborone ma senza sfociare nell'essere tamarri. Ci si rende conto che alla fine si scherza.
Il pitone informatico (sia web, tencologico o quantaltro) è colui che deve avere le ultime novità in fatto di hardware, monitor, pc, notebook, netbook, deve avere almeno 2 o 3 pen-drive.
Il pitone commerciale deve solo vendere, anche “sole”, anzi solo “sole”.
C'è pitoneria per tutti, ovviamente, non ci limitiamo: abbiamo il pitone fotografico, oracolo, birraio e alcolico, recentemente si è iscritta una pitonessa MAC, un pitone contabile e uno hardwarista. Di fondo, sarò ripetitivo, ci deve essere la goliardia, la voglia di giocare, scherzare, di sparare cazzate; ad esempio io purtroppo ho più curatori d'immagine che vogliono che acquisti la 500 Abbbbbarth (non ho sbagliato le doppie, sono cosi) però per ora se lo scordano. E degli ochhiali arancioni, per quello ci sto pensando.
Tra tutti però il migliore è uno solo e solo lui: Sua Maesta il Pitone Reale: Gianluca B. Sarebbe lui il mio curatore d'immagine più insistente.
Un Pitonata recente proposta da Alberto è stata quella di diplomarci con consegna di Diploma di Laurea ufficiale e con tanto di “tocco”, cappello dei neo-laureati americani. Il “tocco” me lo sono costruito io apposta con del cartone di un raccoglitore che qualcuno aveva cestinato. Come vedete questo è il genere di cazzate che facciamo, tipo stamparci dei diplomi di Laurea, realizzare il "tocco" a mo di Art Attack.
Ecco anche una mini fotogallery della consegna con alcuni dei Pitoni.
Voglio tornare a parlare del mio argomento preferito e a quanto pare più seguito nel mio blog: la musica brasiliana.
Dopo aver dedicato ben 4 post alla Musica Popular Brasileira passo al Forrò.
Da Wikipedia prendo la descrizione iniziale: Il forró (pron. forrò, in brasiliano la "r" è quasi muta, molto simile alla "r" francese di "merci") è la più diffusa danza popolare del nord-est del Brasile. Tra le varianti del Forró si distinguono il baião, il coco, il rojão, la quadrilha, il xaxado e il xote.
Penso che ci sia da aggiungere altre varianti come il “seresta” e il “brega”.
I miei preferiti sono il Forrò classico o lo Xote.
È un ballo, quindi si balla a coppie ed è una danza molto veloce, la tecnica è semplice a dirsi; “um pra la, um pra ca” o “dois pra la, dois pra ca”. Un passo la e un passo qua, oppure dei due passi la e due passi qua. Io conosco i passi e so ballarli abbastanza bene, ma devo restare concentrato altrimenti perdo il ritmo, ovviamente non so fare le coreografie, troppo complicate. A Fortaleza ballando con alcune ragazze al Mambo mi facevano i complimenti, ovviamente sono da prendere con le pinze, ma si meravigliavano che sapevo tenere il ritmo anche se andavo a rilento.
Ma per i brasiliani/e è una cosa naturale, loro eseguono il “dois pra la dois pra ca” ad un ritmo velocissimo, le ragazze sono talmente veloci a eseguire questo ballo che il sedere si muove a mille. La gonna (o mini) svolazza a tal punto da non posarsi quasi mai. Un paio di esempi:
Per arrivare a saper ballare così o si è ballerini professionisti o brasiliani.
I primi anni in brasile quando vedevo ballare le ragazze a questo ballo rimanevo sempre a bocca aperta, poi in anni più recenti mi era venuta la voglia di imparare in qualche scuola di forrò ma un po’ la pigrizia un po’ perché avevo da fare, sapete, spiaggia, mare e sole e la sera in discoteca o birrerie.
Prossimamente mi dedicherò al "forrò classico" e allo “Xote”, inserisco però un anticipo con questa splendida canzone Coração di Rapazolla ma io preferisco la versione cantata dagli Aviões do Forrò.
Di AntoWeb (del 08/03/2009 @ 17:18:37, in Gaming, linkato 117 volte)
Sabato scorso io e miei amici/colleghi abbiamo passato tutta la giornata, a casa mia, per giocare con la mia nuova Nintendo Wii.
Una specie di riunione tra pitoni, anche se mancavano Pigi e Gianluca e qualcun'altro tra i pitoni rinomati del Club pitonico......
Gioco preferito Wii Tennis, gioco dove Danny tirava di quelle mazzate e non ci ha ancora spiegato come faceva. Altri giochi, Mario Kart e Bowling. Poi abbiamo provato brevemente Resident Evil 4.
Per poter giocare con 4 controller ho dovuto razziare il volante (per Mario Karrt), 1 controller + nunchuck e alcuni giochi a mia nipote di 10 anni, Giulia. Il buon dottor Spinus ci ha prestato a sua volta controller + nunchuck, volante e giochi.
Mentre Danny preparava la postazione, con le istruzioni di Spinus senza riuscirci ma la colpa non è sua ovviamente, Alberto che non aveva niente da fare, cosa che odia, si è messo a montarmi il mio router vairelless (termine pitonico) ancora inscatolato; sballa tutto, attacca cavo di rete, alimentatore e cavo telefono, configura router e in men che non si dica avevo la connessione a internet lan+wireless pronta e dato che sono pitoni informatici subito che hanno acceso i loro portatili e hanno iniziato a navigare, Danny pure ha navigato dalla mia Wii.
Ma chi sono io, l'unico pirla del gruppo, giù di corsa (eravamo in mansarda), prendo il mio eeepc e anchio provo la mia nuova connettività. Grazie Alberto.
Poi usciamo a pranzare e a recuperare Theo moribondo e torniamo a casa mia, stavolta mollati i pc ci diamo dentro con Wii Tennis, Bowling e Mario Kart. Puro divertimento e risa non finire. Abbiamo giocato cosi tanto che il giorno dopo mi faceva male i muscoli del braccio; gomito del WiiTennista
Abbiamo pure scattato qualche foto a ricordo della giornata.
Le foto della gallery sono già state postate su FaceBook da Alberto, ma io le rimetto anche qui su sua autorizzazione, soprattutto per i miei amici della gelateria di Edo, e già che ci sono metto anche la nostra foto scattata venerdi sera:
"La sua soddisfazione è il nostro miglior premio, piriririri", - "col Q"
Negli anni '80 imperversavano i film cosiddetti 'trash', ma che oggi hanno la giusta fama di essere dei cult.
Vieni avanti cretino Fracchia la belva umana Un ragazzo di campagna L'allenatore nel pallone
Pensare che il regista Quentin Tarantino ha fatto i complimenti a Lino Banfi per i suoi films cosidetti 'trash' è detto tutto.
Ma penso che per noi "impiegheti" il Dr. Thomas e la sua scenetta è la più significativa. Il povero Pasquale Baudaffi (Lino Banfi) che inizialmente doveva solo tirare su e giù 2 leve alla fine si ritrova con un lavoro impossibile, da sclerare.
Chi non ha avuto un capo come il dr. Thomas, io ne ho avuti 2 allo stesso tempo, e ognuno voleva che facessi prima il suo lavoro, e poi quello dell'altro, ed era una comica quando uno passava davanti alla mia scrivania e vedeva che stavo facendo il lavoro dell'altro, subito mi redarguiva e dovevo passare a fare il suo lavoro, ma poi ecco che ti passa l'altro e cosi via. Insomma per i miei amici/colleghi era "Un pppobblema elettriche"
La frase del Dr. Thomas relativa alla sua soddisfazione è diventata un po' il ns motto qui all'IT dove lavoro. Anzi dovrei inserire il Dr. Thomas tra i Pitoni Storici in FaceBook prima o poi.
Poi un altro video sempre di Lino tratto dal film "Fracchia la belva umana", dove il Commissario Auricchio va al ristorante "Da Sergio e Bruno gli incivili", memorabile anche questo.
Termino con questo post la mia digressione sulla musica MPB cosi passo ad altri generi musicali brasiliani. Vorrei inseire in questa parte brani recenti, che hanno il pregio di essere più vivaci e quindi apprezzabili da tutti.
Ma prima voglio mettere un ulteriore pezzo storico che mi sono dimenticato precedentemente. L'autore è Chico Buarque da Hollanda, la canzone è "A banda".
Canzone resa famosa in Italia dalla mitica Mina con lo stesso titolo, nel lontano 1967, io avevo 10 anni e questo brano è stato la mia sveglia per quattro anni filati di collegio in quel di Piancavallo sopra il lago Maggiore. Per quattro anni non hanno mai cambiato canzone, il collegio c'è ancora chissa se c'è sempre questa sveglia, La sapevo a memoria.
Quando la banda passò nel cielo il sole spuntò e il mio ragazzo era lì e io gli dissi di si La banda suona per noi La banda suona per voi
Il video preso dal tubo è in Bianco e Nero, siamo ancora negli anni '60.
Quando ho fatto il corso di portoghese, Norma, "a professora" aveva l'ottima idea di alternare le lezioni normali con lezioni su canzoni originali brasiliane, che con il suo aiuto dovevamo tradurre e comprendere. La prima canzone fu questa, e io ai tempi ingenuamenti avevo detto: "ma questa canzone è di Mina, non è brasiliana". Ancora non mi intendevo di musica brasiliana.
La seconda caznone che voglio mettere è un'altra di quelle portate da Norma per le sue lezioni alternative. L'autore è Ney Matogrosso, cantante molto eccentrico, una specie di Renato Zero brasiliano. La canzone è anche significativa, s'intitola "Homen com H" In italiano sarebbe Uomo con la U (maiuscola). Il testo è particolare e mi ha colpito molto.
Nunca vi rastro de cobra Nem couro de lobisomem Se correr o bicho pega Se ficar o bicho come Porque eu sou é home Porque eu sou é home Menino eu sou é home Menino eu sou é home
Quando eu estava pra nascer De vez em quando eu ouvia Eu ouvia mãe dizer Ai meu Deus como eu queria Que essa cabra fosse home Cabra macho pra danar
Ah! Mamãe aqui estou eu Mamãe aqui estou eu Sou homem com H .....
Non ho mai visto un serpente cobra nemmeno pelle di lupo mannaro se corri il mostro ti prende se rimani il mostro ti mangia perchè sono un uomo perchè sono un uomo
Molto filosofica a mio parere, è come se il mostro è la vita e in un modo o nell'altro la vita ha il soppravvento.
Passiamo a pezzi più moderni e ballabili.
Caetano Veloso, già nominato nei precedenti posts, autore di bellissime canzoni, ha scritto questo brano dedicato a un personaggio di fantasia dello scrittore Jorge Amado; Tieta do Agreste. Tieta torna al paesello dopo essere stata scacciata dal padre e torna ricca dopo moltissimi anni, e nel paese le cose cominciano a funzionare meglio, il titolo del romanzo è Vita e Miracoli di Tieta do Agreste. Uno dei miracoli è stato di portare la luce (elettrica) nel paese Agreste do Sant'ana, grazie alle sue conoscenze. La "luce" che tutti chiamarono "A luz de Tieta", da il titolo a questa canzone di Caetano. Canzone che davano spesso al Ritrovo Brasil di Brembate e dove tutte le brasiliane si alzavano per ballarla cantando:
existe alguém em nós em muitos dentre nós esse alguém que brilha mais do que milhões de sõis e que a escuridão conhece também
existe alguém aqui fundo no fundo de você, de mim que grita para quem quiser ouvir quando canta assim:
eta, eta, eta, eta, É a lua, É o sol É a luz de tieta, eta, eta!
Del romanzo c'è anche il film con Sonia Braga nelle vesti di Tieta.
Per ultimo metto un brano del grande Chico Cesar, personaggio anche lui eccentrico, per lui scelgo la canzone simbolo: Mama Africa. Anche questa canzone tra quelle portate dalla nostra "professora" di portoghese, tra le molte altre di MPB Canzone cantata anche da Fiorella Mannoia nel suo album Onda Tropicale.
Mama Africa (a minha mãe) é mãe solteira e tem que fazer mamadeira todo dia além de trabalhar como empacotadeira nas casas bahia
Di AntoWeb (del 03/03/2009 @ 15:12:38, in Informatica, linkato 91 volte)
ACL sta per “Access Control List”, in italiano “lista di controllo accessi” ovvero una lista di persone (utenti) che possono entrare (accedere) ad un dato oggetto, un file o cartella, ad esempio sul server. Parte del mio lavoro è la gestione di ACL del “File Server” un serverone dedicato solo allo store della documentazione aziendale. Strutturare i permessi (ACL) di cartelle e files in modo organico e soprattutto ordinato, e dato che l’ordine per me è imperativo è un lavoro che svolgo bene e mi piace. Dicaimo un lavoro che svolgo in modo "da certosino". (Non il formaggio, neh!)
Con la gestione di questi permessi (ACL) faccio in modo che le cartelle del server siano accessibili solo alle persone giuste, utenti di un gruppo o reparto accedono solo alle cartelle di riferimento di quel gruppo.
Riassumendo, in pratica le ACL sono le proprietà di accesso a un determinato oggetto, ovvero le impostazioni su chi può leggere, scrivere o eseguire e gestire quell’oggetto. Si può impostare anche chi può gestisce le ACL di quell’oggetto ad esempio l’utente stesso. Ci sono diversi tipi di ACL ma voglio discutere delle ACL legate al File System, File/Cartelle.
Siccome gli oggetti hanno una struttura complessa ovvero cartelle che contengono cartelle che contengono cartelle e cosi via come le scatole cinesi o la Matrioska, quindi i permessi non sono legati a un singolo oggetto ma a tutta la struttura cui è legato, e si propagano a discesa; si dice “di padre in figlio”. Tali permessi devono essere lineari, non è possibile dare permessi a un oggetto figlio diversi dall’oggetto padre, o meglio è possibile ma ha severe controindicazioni informatiche. Quando si fanno modifiche a un oggetto padre di solito il sistemista o l’ACL manager propaga i permessi a tutta la struttura di oggetti figli e se ci sono permessi diversi questi vengono rimossi. Tutti gli oggetti “ereditano” i permessi dal padre. Se una cartella è stata impostata per non ereditare quando propaghiamo i permessi dal padre perde i requisiti e eredita perdendo i permessi precedenti. Questa la regola, gli oggetti figli dovrebbero avere gli stessi permessi dell’oggetto padre, ma non è mai così. Soprattutto se a decidere i permessi non è un sistemista, cioè io , ma gli utenti, anzi gli “utonti”.
Da qui la difficoltà del sistemista che deve impostare permessi sulla base di richieste degli utenti e quanto viene richiesto spesso viola le regole logiche delle ACL, che essendo logiche non sono difficili da comprendere, ma spiegarlo agli utenti è sempre stato un dramma.
Dal web ho preso questo grafico che rappresenta gli oggetti, fonte Microsoft:
|Parent |__Child
È palese che se devo dare a un utente l’accesso a Child devo anche darlo a Parent, altrimenti come ci arriva a Child??? Per intenderci, Parent è la cartella Alfa con dentro Child ovvero una cartella con nome beta. Chiunque usi il computer sa che per aprire la cartella Beta devo prima aprire Alfa, Anche se utilizzo il comando Esegui e digito C:\alfa\beta significa palesemente che passo per Alfa per arrivare a Beta. Sembro pedante, vero? Eppure costantemente, continuativamente ricevo richiesta anomale come far accedere qualche utente a Beta senza dare i permessi anche a Alfa, cosa impossibile. Se poi aggiungete che non c’è solo Alfa e Beta ma tutto l’alfabeto greco di cartelle e sottocartelle.
È come volendo andare dal primo piano al terzo senza passare dal secondo: si può fare, ma è macchinoso. non posso creare mille Shares per ogni esigenza degli utenti. E poi dovendolo fare si bucherellano le cartelle che è un piacere.
Ste cose non me le sogno, ma sono scritte qui (Microsoft) e qui (Wikipedia).
Questo post è più uno sfogo mio sul fatto di avere a che fare con gente poco sensibile informaticamente parlando, però non tutti sono cosi, diciamo utonti, qualche utente sensibile c’è, meno male.