Di AntoWeb (del 28/01/2010 @ 21:58:09, in Brasile, linkato 253 volte)
Sertão Deriva dalla parola portoghese “desertão” che significa “grande deserto”, ma in Brasile, Sertão ha un significato culturale oltre che geografico, la gente del sertão si definisce sertaneja.
È una zona semidesertica situata all’interno del Brasile che abbraccia molti stati; Bahia, Minas Gerais, Goia, Paraiba, Rio Grande do Norte, Cearà, Sergipe e Pernanbuco. L’unica parte del Sertão che vede il mare è nel Rio Grande do Norte. Il Sertão è diviso in 4 zone; Meio norte Sertão Agreste Zona de mata
Immagine di Wikipedia
È composto da altopiani, tavolati di varie dimensioni, aridi e desertici con terreno poroso che la poca acqua che cade nel periodo delle piogge viene dispersa e rilasciata negli avvallamenti che ci sono tra un tavolato e l’altro, questi avvallamenti o canali sono detti “veredas”, e ricevono l’acqua filtrata dagli altopiani e sono infatti al contrario molto fertili, ricche di palmeti e in special modo palme dette “Buriti”, e qui che la gente sertaneja vive: nelle veredas. Alcune sono grandi e altre piccole, per attraversare il ‘sertão’ si viaggia per queste veredas, attraversare l’altopiano è come attraversare un deserto ed è molto pericoloso, soprattutto durante il periodo di siccità.
Un parte del Sertão viene definita “caatinga”, è una zona semi-desertica, irta di spineti e rovi, serpenti e urubù, simili agli avvoltoi, la vegetazione è molto secca, ad eccezione dei periodi di pioggia, una delle piante è il cajuero, ovvero la pianta del cajù..
Foto di Flicker
Il sertão si trova vicino all’equatore e la temperatura è uniforme durante tutto l’anno. La piovosità non è minore rispetto a altre zone ma è concentrata in alcuni brevi periodi quindi per questo rimane arido per la maggior parte dell’anno. Le siccità, dette secas, variano col tempo, ci possono essere periodi di siccità prolungata da arrecare disagio agli abitanti, soprattutto nelle regioni isolate. Spesso nel secolo scorso, intere famiglie dovevano abbandonare la loro casa per non morire di fame e sete e migrare attraversando la caatinga e il sertão per raggiungere zone meno desertiche. Questo è il fenomeno dei “retirantes”, nei periodi di forte siccità interi gruppi familiari percorrono la caatinga con grande sacrificio. Sono in molti a morire su queste lande; infezioni dovute ai tagli dei rovi, serpenti, piante velenose e paludismo (malaria) imperversano.
Letteratura Famiglia di retirantes in un'incisione. Immagine di Wikipedia
Ci sono molti romanzi che narrano vicende sul Sertão, ad esempio Messe di sangue di Jorge Amado, parla di una famiglia di retirantes che percorre la caatinga per raggiungere San Paolo e il miraggio di un lavoro nelle piantagioni di caffè, ma nel viaggio muoiono quasi tutti i componenti della famiglia.
Quadro di retirantes. Immagine di Wikipedia
Poi c’è Grande Sertão di João Guimarães Rosa, narra le vicende del jagunço (bandito) Riobaldo. In una delle avventure lui ei suoi jagunços si addentrano su uno di questi tavolati desertici per tagliare e superare una banda rivale che percorre la tranquilla vereda, Riobaldo e suoi però non hanno fatto i conti con il clima arido e insalubre costringedoli a tornare sui loro passi. Una frase spesso ripetuta di Riobaldo dice: Vivere è un mestiere pericoloso. Mi piace molto questa frase.
Inoltre il romanzo di Euclides Da Cunha dal titolo Brasile Ignoto (in portoghese Os sertoes). Non l'ho mai letto perchè introvabile. Cercandolo nel comprensorio delle biblioteche lombarde si trova solo nella biblioteca di Milano ed per me è inaccessibile, non so perchè. Su Ebay c'è ma costa ben 95€, forse è una copia rara ma io non posso comprarmi un libro a quel prezzo. Insomma se lo trovate da qualche parte a prezzo modico fatemelo sapere.
Nota In tutti i miei viaggi in Brasile mi sono limitato alla costa, con una capatina fugace a Manaus nel centro dell'Amazzonia, ma non mi sono mai recato nel sertão, a Natal ho visto le dune, che fanno parte della Zona de Mata, ma sono delle semplici dune. Mi piacerebbe visitarlo o perlomeno andare nel Minas Gerais a Formoso dove si trova il Parco Nazionale Grande Sertão Veredas in omaggio al romanzo omonimo di Guimarães Rosa Ma se il Brasile è pericoloso le zone rurali e quelle del Sertão lo sono ancor di più, ma anche vivere è pericoloso come dice Riobaldo, chissa un giorno mi decido e ci vado.
Su Youtube ormai si trova di tutto, da spezzoni di film, spezzoni di programmi TV e sportivi, quantaltro, ma soprattutto musica. Ora viene anche usato dai politici per fare dichiarazioni sul web.
Ci sono tanttissimi video musicali, basta cercare l'artita voluto che saltano fuori i video delle sue canzoni. Devo dire che c'è parecchia roba anche sulla Musica Popular Brasileira.
Però non c'è tutto, ci sono delle canzoni che non riesco a trovare. Molti dei video sono fatti da utenti di YouTube, magari c'è solo la foto, titoli e il brano in MP3, è semplice anche farli.
Beh, mi ci sono messo anchio allora, e ho caricato sul tubo 2 canzoni (per adesso) che mi piacciono moltissimo; Atraçào Fatal di Roberta Miranda, genere Forrò e Vou Arrochar Você di Nira Guerreira, genere Arrocha.
Siccome volevo anche mettere il testo, non è stato facile far combaciare il testo con la canzone. Nel primo ho fatto i testi tramite uno strumento di YouTube, il secondo l'ho fatto nel video stesso.
Ho usato Windows Movie Maker per fare questi 2 video. Semplice da usare con transizioni carine.
Li ho già caricati su FaceBook e adesso li metto anche sul mio blog.
Continuo con la serie sulla musica brasileira, ero arrivato alla musica Sertaneja.
Non conosco molti artisti di questo genere, a parte i più famosi che ho già elencato nel primo post dedicato a questo stile musicale.
Il gruppo, anzi, la dupla che conosco meglio sono i Bruno e Marrone.
Quindi dedico tutto un post per loro.
Sul tubo cè anche il canale ufficiale dei Bruno e Marrone ma i video sono tutti blindati e quindi non incorporabili, poi su YouTube dei Bruno e Marrone non c'è molta roba, peccato. Per esempio manca del tutto un pezzo che a me piace molto "Rei do rodeio"; vorrà dire che lo caricherò io sul tubo. Ho già caricato 2 video, poi farò un post su sti video che ho fatto.
Adesso ecco un po' di brani scelti, spero che vi piacciono.
Il primo è molto movimentato e ritmato, Doidera dall'album Acustico II
Poi un pezzo storico, forse l'ho già messo, ma pazienza lo rimetto; Dormì na praça, dall'album Popularidade
Seguono A culpa sua e Não Tem Outro Jeito dall'album Meu presente è você
Per finire la canzone Porque Choras, cantata con i Banda Calypso, sempre dall'album Meu presente è você, l'album migliore secondo me.
Di AntoWeb (del 19/01/2010 @ 21:18:50, in Letture, linkato 133 volte)
È un po' che non vi rompo le palle con post sulle mie letture, l'ultimo post risale a giugno. Del resto qualcuno di quei pochi che segono il mio blog mi ha fatto notare che i post sulle mie letture sono noiosi. E controllando le statistiche dal pannello di controllo del mio blog, noto che quei post sono poco cliccati.
Ma chissene frega, io un bel post sulle mie letture lo metto lo stesso.
Attualmente sto leggendo il romanzo Order 66 di Karen travis, è il quarto romanzo della serie "Republic Commando" dell'universo di Star Wars ovviamente.
l'"Order 66" è l'ordine che da il cancelliere Palpatine a tutti i Clone Trooper per trucidare tutti i cavalieri Jedi sparsi per la galassia poco prima di instaurare il Primo Impero Galattico.
Sono quasi a metà, però non so ancora come si sviluppa, la cosa interessante è che nel corso della stesura di questi romanzi Karen Travis si è dedicata a sviluppare la lingua Mando'a, il linguaggio dei mandaloriani,;chi sono costoro, per esempio il più famoso è Boba Fett e nella serie prequel Jango Fett. Con i fumetti e romanzi dell'Universo Espanso si sono sviluppati altri personaggi mandaloriani. Spero che questa lingua artificiale diventi famosa e che Google crei una pagina in questo linguaggio, come del resto ha fatto per, lo stratrekiano Klingoniano, mannaggia. Se dovesse succedere sarà la mia pagina di default.
Nella trilogia la scrittrice vuole narrare le storie di alcuni Clone Trooper e dei relativi Genarali Jedi. Ovviamente nessuno dei personaggi visti al cinema. I clone trooper sono addestrati da mandaloriano, che gli inculcano oltre ai metodi bellici anche la cultura mandaloriana, del resto sono tutti cloni di Jango Fett.
Nelle storie ci sono 2 squadre di clone trooper, Alfa team e Omega Team, più c'è il sergente Kal Skirata, uno degli addestratori e dei Cavalieri Jedi. Il sergente Kal Skirata è uno dei personaggi principali, assieme a una squadra di clone trooper scelti detti Null percepisce che la Guerra dei Cloni è un camuffamento anche se non sa ancora chi ha ordito tutto quanto. Dai film noi sappiamo che l'artefice è il cancelliere Palpatine con lo scopo di distruggere i Jedi e diventare Imperatore con Anakin come suo nuovo apprendista.
Il suo obiettoivo è quello di salvare i suoi ragazzi, ovvero una parte dei Clone Trooper, i Null per portarli sul pianeta Mandalore.
Ora sto leggendo e voglio vedere se ci riesce.
Tra l'altro questo è il quarto della serie ed è già uscito il quinto, ma lo devo ancora acquuistare.
Di AntoWeb (del 17/01/2010 @ 00:29:56, in Gaming, linkato 313 volte)
Un bel po' di anni fa avevo scovato dei giochi carini di logica online. Non erano giochi tipo arcade o sparatutto ma erano degli indovinelli da risolvere. Sapere l'indovinello del contadino che deve attraversare con la barca trasportanto cavoli, capra e lupo?? Giochi di questo tipo. Poi sono riuscito a riutrovari, sono giochi del sito Plastelina, sul sito ce ne sono molti altri ma bisogna registrarsi e pagare, questi invece sono free.
Questo ad esempio è proprio il gioco di capra e cavoli
Quest'altro è il gioco dei 3 cannibali e dei 3 missionari che devono anche loro attraversare il fiume, ma se ci sono più cannibatli che missionari i cannibali si mangiano i missionari, quindi bisogna attraversare il fiume in modo da lasciare sempre in numero uguale sia i cannibali che missionari.
E poi c'e anche quest'altro gioco; una famiglia deve attraversare un burrone su tronco al buio, c'è solo una lampada e dura solo 30 secondi, nella famiglia c'è chi ci mette 1 secondo, poi quello da 3 e cosi via. Bisogna fare in modo che tutti passano e che la lampada non si esaurisca.
Quest'ultimo non è facile, vediamo se lo risolvete.
Di AntoWeb (del 13/01/2010 @ 11:59:30, in Web Surfing, linkato 80 volte)
Circa un mese fa mi sono iscritto su un altro social network, e cioè su Twitter.
E mentre Adriano Bacardi iniziava a esplorare FaceBook io nel frattempo iniziavo a esplorare Twitter. Dai Adriano su, scrivi qualcosa su sta bacheca.
Twitter è un sito di social network (come FaceBook) e microblogging, permette l'inserimento di frasi con un massimo di 140 caratteri. Il nome twitter deriva dalla pronuncia della parola tweeter, to tweet ovvero cinguettare, non a caso il logo è rappresentato dal un uccellino.
In Twitter non si hanno amici ma follower, ovvero gente che ti segue, nel senso che vede nel suo profilo tutti i messaggi che vengono postati. Per ora ho solo un follower, cioè il buon Alberto, io a mi volta seguo Alberto, e qulche altro utente famoso di twitter come Ivete Sangalo.
Spero di riuscire ad avere più follower in seguito. Magari Bacardi e Martini decidono anche loro di iscriversi e di seguirmi. Naaah, penso proprio di no.
Non a caso il mio nickname è WEB, ormai la mia presenza sul web è ampia, e con Twitter ho scalato un altro gradino.
Venerdi intanto Lucone parte per il suo viaggio annuale in Thailandia, cioè nella terra del sorriso. Quest'anno visita, oltre alla Thai, Singapore e Cambogia. Lucone mi raccomando stai attento ai cambogiani e fai tante foto che poi le postiamo sul mio blog. A proposito Lucone, vai su Twitter (primo link in cima a questo post) cosi vedi il mio messaggio di buon viaggio...in thai.
Di AntoWeb (del 12/01/2010 @ 20:08:15, in Vacanze, linkato 147 volte)
Girando per Praga con la macchina fotografica oltre alle foto ho realizzato qualche video. Uno mentre ero sulla scala mobile (ripida e lunga oltre che rapida), anche per vedere quanto tempo ci impiegavo a percorrerla tutta. L'ho anche caricato su YouTube. Lucone ha commentato che se si corre sulla scale ci si impiega meno tempo; certo ma era solo per misurare il tempo effettivo che a me abituato alle corte scale mobili milanesi mi sembra tanttissimo un minuto.
Poi ho fatto varie riprese in birreria u Fleku, con 2 musicisti che suonavano per intrattenerci mentre bevevamo birra. e in piazza dell'orologio astronomico. Ho montato i vari spezzoni in un unico filmato, spero fluido grazie anche a transizioni tra un video e l'altro. Per montare i video ho usato Windows Movie Maker, certo non è all'altezza di Pinnacle Studio che è una figata, ma troppo pesante, per fare qualche cazzatina cosi va benissimo il Movie Maker, che ha anche degli effetti carini.
Mi devo ricordare di fare più video, quando sono in giro non mi viene mai in mente che posso fare anche dei video. La prossima volta spero di farne di più, oltre alle foto.
Di AntoWeb (del 09/01/2010 @ 12:00:00, in Vacanze, linkato 128 volte)
A quasi una settimana dal rientro da Praga eccomi a raccontare gli eventi di questa vacanza. Quattro giorni memorabili anche se io mezza giornata l'ho persa perchè a letto con una linea di febbre.
Il pulman è decisamente scomodo, l'andata è stata più tollerabile ma il rientro è stato veramente pesante, e pensare che Praga dista solo a un'ora di viaggio con l'aereo, ma i prezzi per l'ultimo dell'anno sono proibitivi.
Arriviamo a Praga il 30 dicembre mattina, primo giro in piazza e prima tappa in una birreria dove pranziamo a base di "stinco di maiale", be lo stinco era enorme chissà il maiale quant'era grosso. A pomeriggio inoltrato raggiungiamo la comitiva per il primo appuntamento ufficiale di gruppo; alla pivoteka "u Fleku", 3 pinte di birra scura gratis e cena a base di hot dog, io ne ho bevuta una sola e ho offerto le altre 2 birre ai miei amici, che hanno gradito. Una delle prime parole che abbiamo imparato è stato. pivo, ovvero birra.
Il 31 dicembre mattina dopo la colazione avevamo tutta la giornata libera, primi intoppi con la ligua ceca e la mappa della città e della metro, a farci da guida si è offerto Ivano, e tra le fermate Florenc e Namesty Republiky ce la siamo cavata alla grande. Torre dell'olorogio, piazza centrale dove c'erano anche i mercatini di Natale e shopping center. Pranzo ai mercatini a base di pane e wusrtel condito a piacere e ovviamente pivo. Poi nel pomeriggio visita al ponte Carlo o Karlo, (e non San Carlo come dice qualcuno ), bellissimo peccato che una parte era in riparazione. Visita anche al museo degli strumenti di tortura medievali, c'erano strumenti famosi come la vergine di Norimberga, la gogna, la scarpa Alsaziana e altri strumenti veramente orripilanti. La cena era con il resto del gruppo alla birreria Pivovarsky Klub, dove ci sono più di 200 tipi di birre. Poi abbiamo festeggiato l'arrivo del nuovo anno .
Ecco uno scorcio della piazza di Praga presa da Google Maps con lo Street View
Una cosa strana, la linea gialla della metrò è talmente sottoterra che la scala mobile è lunghissima e per quanto veloce ci impiega un minuto per percorrerla, prenderla da sopra da quasi le vertigini, bisogna afferrare gli scorrimano, poi ci si abitua.
Fino ad ora le giornate erano miti, cioè sopra lo zero, l'anno nuovo ha portato neve e freddo.
Il 1 gennario io ero malaticcio, mi sono preso un tachfludec e sono rimasto in camera, i miei amici sono usciti a fare un giro e per comprare qualche souvernir, quando sono rientrati alle 5 del pomeriggio io stavo meglio e siamo usciti sul tardi per la cena e per una serata tranquilla, la mattina dopo sarebbe stata una giornata campale.
Il 2 gennaio sbrigato il checkout dell'albergo, siamo usciti per vedere la città alta e il Castello, veramente stupendo, da togliere il fiato. La cattedrale incastonata nella piazza, non si riusciva a inquadrare completamente nel display della macchina fotografica, ci sarebbe voluto un grandangolo. Ci è saltata la visita al museo dedicato a Frank Kafka, peccato, magari la prossima volta ci riusciremo. Dopo aver visitato il castello siamo tornati alla piazza dell'orologio per pranzare e poi visita all'Hard Rock Cafè di Praga che i miei amici avevano già visto il giorno precedente. Mi sono comprato anchio un po' di souvernir compresa la felpa di "Praha Drinking Team". In serata abbiamo raggiunto il gruppo ancora alla pivoteka u Fleku, stavolta le birre offerte erano solo 2.
Alla fine partiamo, dopo 12 ore in giro per Praga ci aspettavano altre 12 ore di pulman, mihi, è stata veramente dura.