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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Per festeggiare l'ultimo dell'anno 2008 e entrare degnamente nel 2009 ho cucinato un primo da leccarsi i baffi: Gnocchi di zucca. L'ho festeggiato in montagna a Chiesa Valmalento con Alberto P. e Angelo; ospiti in casa di Alberto. Seguirà post con album fotografico.
Gnocchi di zucca, la ricetta non viene da nessun libro di cucina ma tramandati da mia mamma e poi con alcuni consigli di mio zio Luigi, (ovvero il fratello di mia mamma). Nella ricetta tradizionale si dovrebbe usare solo la zucca ma noi abbiamo usato anche la patata. E qundi la ricetta è la seguente (a persona):
- 1 patata
- 5 cubetti di zucca
- farina bianca (00)
- burro qb
- salvia qb
Si fanno bollire le patate, nel forno si mettono la zucca a cubettoni, quando cotti si passa nello schiacciapatate, i più tecnologici possono anche frullare il tutto, aggiungendo farina in proporzione; 1 terzo patata, 1 terzo zucca e 1 terzo farine, si potrebbe aggiungere l'uvovo io non l'ho metto. si amalgama a mano fino a ottenere un impasto poi si creano dei rotoli e con il coltetto si tagliano dei pezzetti per formare i gnocchi, procedimento lungo e noiso, lo so. Una volta fatto i gnocchi farli bollire in acqua abbondantemente salata, per stemperare la dolcezza della zucca, e appena vengono a galli vuol dire che sono cotti, prelevarli con la schiumarola. A parte in un tegame sciogliere burro in salvia abbondante. Mettere i gnocchi nei piatti e colarci sopra il burro fuso con delle foglie di salvia. Aggiungere parmiggiano o grana padano a volontà. Variante di mio zio, a questo punto lui mette i piatti nel forno già caldo per gratinare il tutto. Dopo questo piatto ipercalorico ci siamo accontentati di una bistecca e insalata per passare al panettone e spumante. Per poi andare in piazza con neve, vento e gelo a berci il vin brulè e sentire musica, azz ma all'ultimo a Chiesa devono proprio mettere musica house, pensavo fossero più tradizionalisti. Per questo piatto ringrazio Stefano, proprietario della zucca: "ti stimo fratello!" E mio zio che me l'ha pelata e tagliata a cubettoni. Adesso quel che ne rimane riposa in congelatore in attesa di altri piatti ad esempio il riso con la zucca.
Ingredienti per 2 persone, tempo di cottura 40 min. 2 finocchi Acciughe sottolio Capperi sotto sale 2 spicchi d’aglio Aromi vari (a scelta) Olio Un cucchiaio di farina Un limone BurroPulire i finocchi asportando le prime foglie esterne, tenere da parte la barbina verde del finocchio e lavarla. Sgocciolare le acciughe. Mondare i capperi dal sale con l’acqua. Bollire i finocchi in acqua salata con un cucchiaio di farina e il succo di mezzo limone per 20 minuti. Scolare e passarli sotto acqua fredda per fermare la cottura. Tagliare in 2 i finocchi, asportare la parte centrale del finocchio lasciando 3/4 foglie a formare un guscio. Tritare la parte centrale dei finocchi e soffrigerla con una noce di burro per 10 minuti con 2 spicchi d’aglio a fuoco moderato, dopo 10 minuti di cottura aggiungere le acciughe, i capperi, la barbina dei finocchi tritata e aromi, mescolando e lasciando cuocere per altri 2 o 3 minuti. A termine riempire con questo trito i finocchi scavati fino a riempirli, se il guscio tende ad aprirsi e a sfaldarsi mettere uno stuzzicadenti tra le foglie per tenere il guscio chiuso. Mettere in un tegame i finocchi con del burro e gli spicchi d’aglio rimasti per 10 minuti circacon tegame coperto col fuoco al minimo tenendo. Al termine togliere l’aglio e servire. Gli aromi per il trito può essere variato a piacere. La cottura dei finocchi va controllata, perché la cottura dipende dalla grandezza del finocchio.
Queste sono ricette che provo a prepararmi prendendole dal libro di cucine “Oggi cucino io” e aggiungendoci delle varianti di mia iniziativa. E sono tra quelle che meglio mi riescono anche se questa ricetta particolare richiede una preparazione di 40 minuti. E non ho capito a cosa serve la farina e il limone durante la lessatura dei finocchi. Però il piatto è buono, saporito per le acciughe e i capperi e agrodolce per i finocchi.
Siccome sono single da più di un anno, ho dovuto adattarmi a lavori domestici che mai avevo intrapreso in precedenza, tra cui cucinare. E come in molte cose che faccio mi appassiono, e mi sono appassionato anche di cucina, il termine culinaria lo lascio ai grandi chef. Quindi ci sarà una sezione dedicata a questo argomento. Tra i vari esperimenti che ho fatto molti sono venuti male, ma alcuni mi sono riusciti piuttosto bene.
Ed ecco un dei miei primi esperimenti: Terrina di sarde, trovata nel libro di cucina “Oggi cucino io”
Ingredienti per 2 persone:
8/12 Sarde (dipende dalla grandezza) 2/3 Pomodori Pangrattato Grana Prezzemolo Olio Aglio
Le sarde sarebbe bene comprarle pulite e decapitate. Vanno diliscate, possibilmente, e aperte a libro. I pomodori vanno tagliati a cubetti, poi si lasciano su un tagliere inclinato per fargli perdere il contenuto acquoso. Grattugiate il grana, tritate il prezzemolo e unite il tutto con il pangrattato. A piacere aggiungere un aroma o del pepe o peperoncino, il composto formerà il “gratin”.
In una teglia mettere de ll’acqua, poca giusto per spanderla per tutta la teglia, poi depositate uno strato di sarde, uno strato di pomodori e coprire con il gratin, fare altri strati di sarde, pomodori e gratin. Mettere 2 spicchi d’aglio schiacciati, e aggiungere un filo d’olio abbondante sopra il tutto Pre-riscaldare il forno portandolo a 180 gradi, quando arriva in temperatura, mettere la teglia e cuocere per 30 minuti, prima di servire togliere l'aglio. Servire subito.
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