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 Il teatro Amazonas... di AntoWeb
 
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Io non sono africano. La mia cultura è questa, il frutto di più culture. Io sono brasiliano

Carlinhos Brown
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di AntoWeb (del 13/02/2012 @ 22:20:59, in SF, linkato 1226 volte)

Thomas Disch - Campo Archimede

Titolo: Campo archimede
Autore: Thomas Disch

Titolo originale: Camp concentration
Galassia 160

 

Trama

Il romanzo è scritto in prima persona e sottoforma di diario. Il protagonista, Louis Sacchetti, inizia a scrivere il suo diario quando gli viene fornita carta e matita.

Si trova in una prigione perchè è un obiettore di coscienza e rifiuta di andare in guerra per il proprio paese, pur essendoci altri modi per evitare la prigione.

Dopo pochi giorni viene trasferito a Campo Archimede, una prigione a prima vista lungimirante, in quanto i detenuti non sono chiusi in cella ma sono liberi di girare, hanno a disposizione bibbliotaca, auditorium, refettorio e quant'altro e possono organizzare eventi e rappresentazioni teatrali.

Quando arriva Sacchetti i detenuti sono in procinto di inscenare il Faust. Il giorno della rappresentazione il protagonista è tra gli spettatori insieme al generale Haast, direttore del campo e la dr.ssa Busk, medico del campo. Nella scena finale chi interprerta il Faust muore.

Primo colpo di scena, Sacchetti scopre una tremenda verità, tutti i detenuti sono stati infettati con la "pallidina" e quindi nonostante una certa libertà la prigione è anche un campo di concentramento dove fanno sperimentazioni. La pallidina è un concentrato del virus della sifilide, il motivo per cui la inoculano ai prigionieri deriva dal fatto che grandi uomini del passato, scienziati e poeti fossero sifilitici e gli studiosi del campo pensano che sia la sifilide a aumentare l'intelligenza.

 

Uno dei migliori amici di Sacchetti è Mordecai, lui studia alchimia, in realtà tutti studiano alchimia e anche Sacchetti finisce per leggere trattati sull'alchimia.

Mordecai studia un metodo per prolungare la vita e dove è stato rappresentato il Faust inscena la sua dimostrazione pratica con una specie di pietra filosofale, una provetta in realtà con del liquido che sobbolle.

Durante la dimostrazione Mordecai invece di guarire muore e il generale Haast che voleva per se l'elisir di lunga vita scopre che era tutto uno scherzo di Mordecai.

Secondo colpo di scena, In questo periodo Sacchetti fa dei sogni strani dove apprende che anche lui è stato infettato con la pallidina, nel frattempo il medico del campo, la dr.ssa Busk, fugge mettendo in pericolo l'anonimato del Campo Archimede, una fuga di notizie sarebbe disastrosa.

Dopo molto tempo, Sacchetti che si ammala lentamente ma accresce anche di intelletto, inscena una specie di Opus Magnum, con ritagli di giornali. Lo scopo finale è dimostrare che la dr.ssa Busk sia stata infettata a sua insaputa o facendo sesso con qualcuno dei prigionieri e ha infettando il resto del mondo. Il generale è abbattuto ma nonostante questo non divulga la notizia del campo e della Pallidina.

Un altro medico che sta studiano gli effetti della pallidina e che odia Sacchetti, cerca sempre di sminuirlo e hanno pesanti battibecchi, alla fine chiede al Generale Haast aiuto per eliminarlo, il protagonista viene portato in superficie e qui il medico chiede a Haast di ucciderlo con la scusa che la pallidina lo ha reso troppo intelligente e quindi una minaccia imprevedibile.

Invece il generale Haast spara al medico e riporta al campo il debole Sacchetti.

Terzo colpo di scena, l'alchimia era una bufala, orchestrata dai prigionieri come linguaggio per comunicare tra di loro senza essere compresi, indizio che la Pallidina ha un effetto fenomenale.

Tutto era inscenato per distogliere i guardiani e l'intelligence che monitorava i loro discorsi dalla verità, la pietra filosofale era si una bufala ma era anche un metodo di transfert tra due corpi, in realtà a morire fu il generale Haast ritrovatosi nel corpo di Mordecai, Haast ora Mordecai finge di essere il generalr.Sacchetti scopre che molti guardiani sono in realtà i prigionieri che hanno praticato questa cosa e ora Haast/Mordecai sta facendo la stessa cosa per lui.

Pregi:

Come romanzo lo trovo entusiasmante, sebbene di difficile lettura, sia perchè in forma di diario ma anche perchè l'autore usa una prosa molto ricercata e estremamente colta (del resto è anche un poeta), io molti riferimenti non li ho capiti. Ma il finale è fantasmagorico, una prigione dove i prigionieri diventano guardiani "letteralmente" e i prigionieri che urlano di essere loro i guardiani e ormai prossimi a morire. Un campo di contrentamento dove si studia un metodo per incrementare l'intelligenza?, doveva essere prevedibile, l'invenzione del transfert non è opera del solo Mordecai ma di tutti quanti, comunicando i dettagli tra di loro con l'alchimia e i libri di alchimia. L'unico a sospettare qualcosa è stato il medico che voleva uccidere Sacchetti, sospettava bene ma il bersaglio sbagliato.

Difetti:

Solo la forma del diario ma penso che sia stata una scelta forzata, l'autore e il lettore scopre le cose man mano che si rivelano.

 
Di AntoWeb (del 14/01/2012 @ 15:58:34, in SF, linkato 448 volte)

(Basata su un romanzo letto e spunti presi dal web, Wikipedia e dal gruppo di FaceBook Romanzi Di Fantascienza)

 

Clark Savage Jr. detto Doc Savage o "The Man of bronze" è un personaggio apparso negli anni '30 su riviste di fantascienza dette anche pulp magazine.

 

Si tratta di un super eroe dalle doti fisiche e atletiche superiori a quelle dei normali umani, campione di molti tipi di lotta, fisico, scienziato, esploratore, archeologo, ecc.

Dedica la sua vita alla lotta contro il male e a proteggere i più  deboli.

Doc Savage non è solo nella lotta contro il crimine ma è accompagnato nelle sue avventure dai favolosi cinque:

 

  • Theodore Marley Brooks detto Ham
  • Andrew Blodgett Mayfair detto Monk
  • John Renwick detto Renny
  • Thomas Roberts detto Long Tom
  • William Harper Littlejohn detto Johnny

 

Doc Savage ha tutti requisiti per essere un supereroe, e molte conoscenze che lo aiutano nella lotta contro il male e i favolosi 5 non sono da meno.

 

Come ogni eroe che si rispetti ha dei nemici molti astuti e con intenti criminali o di diventare padrone del mondo, il più noto è John Sunlight.

Doc è molto ricco, nel romanzo I pericoli dell'oro possiede una piramide Maya ricolma d'oro che "ovviamente" usa per sconfiggere il crimine. Ha una base o meglio un ufficio all'86 piano di un grattacielo a New York (forse l'Empire State Building) con tutto il necessario per tenersi aggiornato e tenersi in contatto col mondo e da li decide le strategie da adottare, riceve visite di chi richiede il  suo aiuto. Non tutti i suoi soci sono con lui tutto il tempo ma appena lui li chiama non esitano un istante a precipitarsi da lui ovunque si trovi.

Ham e Monk litigano spesso ma per gioco, in realtà sono amici per la pelle.

 

Note sul personaggio

I romanzi sono stati scritti negli anni trenta principalmente da Lester Dent con lo pseudonimo di Kenneth Robeson, cosa voluta dalla casa editrice, poi altri scrittori scrissero avventure di Doc Savage usando lo stesso pseudonimo.

Il personaggio ebbe maggior fortuna negli anni 60 quando la Bantam ripubblicò tutti i romanzi e Doc fu anche trasposto in fumetti da parte di Marvel, DC, Dark Horse e altre case, oltre che per la tv e il cinema.

In Italia Urania gli dedicò una collana denominata Urania Doc Savage con 18 numeri e con bellissime copertine di Karel Thole

 

Riferimenti a supereroi

Il riferimento principale è con Superman, da "man of bronze" a "man of steel". Però Doc Savage non ha veri superpoteri, il padre ha finanziato vari scienziati per addestrare e allenare Doc fino a farlo diventare virtualmente invulnerabile, dotato di agilità, memoria fotografica, eccetera ma nessun reale superpotere.

 

Note personali

Scritto negli anni trenta come detto quindi contiene stereotipi dell'eroe senza macchia e senza paura che oggi suona un po' risibile. Insomma è ricco sfondato ma non usa i suoi soldi usa per scopi personali, mi sembra più realistico Iron Man che lui i soldi suoi li spende anche per andare a donne.

Questa parte mi lascia perplesso in effetti.Mi piace invece la relazione di amicizia tra Ham e Monk che si prendono in giro pesantemente ma guai chi tocca l'amico, mi sembra verosimile ma meno stucchevole dell'amicizia tra Kirk e Bones di Star Trek.Di avventura ce ne a tonnellate, intrighi e sotterfugi, mosse e contromosse, i nemici di Doc sono imbattibil ma non per Doc, ovviamente.Va letto tenendo conto di questo fatto e secondo me la lettura è godibile.

 
Di AntoWeb (del 16/11/2011 @ 20:22:24, in SF, linkato 298 volte)
Recensione del mio ultimo libro letto e finito oggi. Regalo di un amico del gruppo "Romanzi di Fantascienza", la cover che vedete infatti l'ho presa da li.

Mirkheim


Sesto capitolo del ciclo della Lega Polesotecnica, ciclo di 7 volumi. Su SciFiDixit al link trovate gli altri volumi del ciclo di Nicholas Van Rijn  e della sua Compagnia Solare Spezie e Liquori.


Recensione

Trama:
La storia gira attorno al pianeta Mirkheim, pianeta con una massa 1500 volte la terra e ricchissimo di supermetalli che fanno gola a tutti. L'umanità in questo ciclo è estesa al di fuori del sistema solare ed è strutturata politicamente e economicamente in 3 gruppi; il Commonweath "del sistema solare, una democrazia pilotata da grosse compagnie economiche dette Nazionali; La Lega Polesotecnica, un'associazione di mutuo soccorso tra vari imprenditori e commercianti liberi, che non volendo stare sotto nessuno hanno deciso di rimanere indipendenti e di aiutarsi a vicenda e infini le Sette Spaziali, ovvero sette grandi compagnie industriali che agiscono fuori dal sistema solare.

David Falkayn,  scopre Mirkehim e lo regala a colonie povere e esterne. Quando però viene scoperto dal resto della popolazione umana e non, tutti lo vogliono o pretendono una parte dei supermetalli.
Nel frattempo una razza di alieni che respira idrogeno, i baburiti,  muove guerra al Commonwealth allo scopo di ottenere Mirckeim e nel frattempo occupa Hermes, una colonia umana.
Le vicende hanno come protagonisti Nicholas Van Rijn  e i suoi più fidati assistenti, tra cui David Falkayn.

Il Commonwealth muove guerra ai baburiti, non allo scopo di salvare Hermes ma per recuperare il pianeta, ma essendoci stata la pace per moltissimo tempo non sono attrezzati e non hanno strateghi di rilievo, perdono miseramente. Intanto gli uomini di VanRijn scoprono che la navi baburiti hanno dei difetti provocati in modo da creare dipendenza dei baburiti a chi gli ha fornito materiale e astronavi da guerra. I sospetti cadono sulle Sette ma non ci sono prove. Vista l'occupazione di Hermes David Falkayn e i suoi si recano su Hermes per organizzare la rivolta contro gli occupanti, li scopre la prova che dietro i baburiti ci sono le Sette Compagnie.

Con Van Rijn e tutta la Lega Polesotecnica decidono di sabotare tutti i centri delle Sette sui vari pianeti, dichiarando apertamente alle folle che i dirigenti delle Sette hanno organizzato la guerra manipolando i baburiti i quali non avrebbero nessun motivo di occupare un pianeta per loro non respirabile.
Dopo vari trattati c'è finalmente la pace, ma come dichiarerà Van Rijn inizierà anche il declino della Lega Polesotecnica.

Pregi:
Romanzo notevole, scorrevole e tremendamente attuale, Mirkehim potrebbe benissimo essere la Libia o l'Iraq dei giorni nostri e invece dei supermetalli c'è il petrolio. Insomma anche nel futuro secondo Anderson gli uomini muovono guerra per motivi economici e di potere.  La descrizione di Nicholas Van Rijn è superba, Idem per Adzel e Chee; i compagni di avventura di David Falkayn. Non c'è che dire va letto.
L'uomo dietro la congiura, che ha organizzato i baburiti e occupato Hermes, suo pianeta natale è perfettamente collocato nella trama, insomma uno stronzo ma intimamente voleva solo migliorare il sistema rigidamente aristocratico di Hermes.

Difetti:
Non ne trovo. Sentire che Nick Van Rijn è invecchiato forse, ma mica su può pretendere che viva in eterno.



 
Di AntoWeb (del 09/08/2011 @ 18:38:23, in SF, linkato 833 volte)
Continuo con la serie di film fantascientifici del 2011, anno veramente ottimo per la SF rappresentata sul grande schermo.


Veniamo ai titolo che devono uscire. Ero arrivato a Real Steel, quindi proseguiamo

Contagion

Classico filmone sul contagio, con attori imporanti come Matt Damon e Gwyneth Paltrow.
Dal trailer sembra un contagio instantaneo. Comunque si sa poco di questo film e nemmeno la fonte che ho citato.
Vediamoci il trailer in inglese.




The thing (La cosa)

non è un remake ma un prequel.

the thing


Girato nello stesso posto del film di Carpenter e scritto dall'autore di Battlestar Galactica, Ronald D. Moore.
Effetti speciali di oggi e un autore bravo, potrebbe essere interessante.




Now

Questo è un film interessante e distopico, scritto dallo stesso autore di Gattaca, e questo gli da almeno 20 punti in più.  Siamo in un non lontano futuro, gli scienziati hanno scoperto come eliminare gli effetti dell'età e quindi per eccesso demografico agli uomini è concesso di vivere solo fino a 25 anni, (mi ricorda la Fuga di Logan), quindi chi supera l'età di 25 anni deve acquistare un estensione della propria vita. E qui si divide la società in due strati, i ricchi che prolungano la loro vita a piacere e i poveri che devono elemosinare, prendere a presito o rubare soldi per acquistare un estensione della propria esistenza.
Tra gli attori c'è anche Justin Kimberlake, che a me non piace molto. Ma il film deve essere molto interessante.



Rise of the ape

Insomma un ennesimo remake del Pianeta delle scimmie.




The divide

Film post-apocalittico, uno dei miei generi preferiti. New York viene completamente distrutta, in un seminterrato 8 sopravvisuti combattono sia un gruppo armato vestiti con tute da decontaminazione e la loro stessa psiche che sta andano a pezzi.





Questi i film di fantascienza che dovrebbero uscire nel 2011, e forse qualcuno nel 2012.
Cito sempre la fonte, cioè dove ho preso queste notizie.
Io non vedo l'ora di vedermeli tutti, special modo Now e The divide.
Basta aspettare, intanto sono usciti altri film di fantascienza come Vanishing on 7th street con Hayden Christensen, film strano, dove ombre avvolgono il mondo (o la settima strada) e fanno sparire tutti, i sopravvissuti resistono aiutandosi con la luce per allontanare queste ombre (o questa oscurità), tutti usano pile, torcie e similari; mah, io avrei fatto un falò gigantesco con legna dei mobili, ma avrebbe rovinato l'effetto del film.

 
Di AntoWeb (del 25/07/2011 @ 20:16:31, in SF, linkato 638 volte)
Il 2011 sembra essere un anno buono per la fantascienza.

Source code, Limitless e La battaglia di Los Angeles già usciti, di cui apprezzo l'ultimo, ma ci sono molti altri film di SF in vista.

Mancava da un po' una bella serie di film di fantascienza e non i soliti e scarni 2 o 3 filmetti come gli anni scorsi.
E speriamo che siano fatti bene e ci diano delle emozioni.

Ecco i film che dovrebbero uscire:

Apollo 18

aPOLLO 18
La cover è interessante, speriamo bene. Forse questo rispecchia di più la "hard scifi", insomma, alieni e terrestri sui loro mezzi risibili che vanno a scoprire l'ignoto, oppure citando Star Trek  "la dove nessuno è mai giunto prima". In pratica la storia della missione Apollo 18. Ah si, certo, lo so che non c'è mai stata, e questo lo trovo già un incipit interessante, e poi chi può dirlo? : - D, come non c'è l'Area 51 non c'è nemmeno l'Apollo18, oppure ci sono entrambi.



Attack the block
Di questo ho visto solo il trailer e sebbene inizi come una commedia diventa in seguito più action-packed e con alieni che invadono la parte più cattiva di Londra, The Block appunto.



Qui sotto il trailer, dovrebbe essere interessante.





Cowboy and aliens

cowboy and aliens


Fantascienza nel far west, nei fumetti c'era già questo connubio, come lo chiamiamo questo genere, FantaWest?? Mah, vediamo il film. C'è anche un big; Harrison Ford insieme a Daniel Craig, e il film è prodotto da Steven Spielberg, il secondo film di fantascienza di quest'anno insieme con Super 8, vai così Steven, fanne altri, hai soldi e risorse e noi vogliamo divertirci. : - )




Super 8

super 8

Come già detto è prodotto da Spielberg, film su un alieno naufragato sulla terra ma è completamente diverso da E.T.  Ci sono sempre dei ragazzini, che girano un film amatoriale e nella pellicola viene impressionato un alieno.


Real steel

real steel

Si tratta di fantaboxe, se esiste questo genere, o almeno fantasport, questo esisterà sicuramente.
La boxe non mi piace quindi tolgo 15 punti in partenza, anche se da quello che vedo nel trailer potrebbe rivelarsi interrante.



Non è finito l'elenco, ne mancano ancora un bel po', ma mi fermo qui, non vorrei che il post diventi pesante da leggere o seguire, quindi per gli altri film di Fantascienza (non è un errore la F maiuscola) ci becchiamo al prossimo post.

Godetevi intanto i trailer di questi film che vi ho elencato.

(fonte: www.denofgeek.com)
 
Di AntoWeb (del 19/03/2011 @ 21:17:21, in SF, linkato 1275 volte)
Recentemente ho ri-visto la serie tv Dune in 3 episodi e mi è piaciuta moltissimo. Molto meglio del film di David Lynch di molti anni prima, troppo scuro, troppo barocco, inoltre qui la saga dura molte ore e quindi ci sono aspetti più approfonditi rispetto al film.

dune

Io il libro, un Cosmo Oro di 500 pagine, l'avevo letto in soli 2 giorni.  Gli intrighi, i complotti,  i fremens e la sorellanza Bene Gesserit e i temuti Harkonnen,  mi habbo tenuto incollato alle pagine del romanzo fino alla fine.



Mentre il film mi aveva deluso questa serie tv merita davvero; ma che bella che è Irulan!!

E se hanno fatto un ottimo lavoro con il primo libro hanno fatto un lavoro egregio con la seconda serie: I figli di Dune.



Sempre di 3 episodi questa serie racchiude 2 romanzi successivi di Dune.

l primo episodio narra le vicende contenute nel 2° romanzo Messia di Dune mentre gli episodi successivi rappresentano il 3 romanzo I figli di Dune.

Mentre nel 2 romanzo tutti cospirano a impedire la nascita dei figli di Paul Atreides nel 3 cercano ovviamente di ucciderli. Sempre con intrighi e complotti, ovviamente vincono ancora gli Atreides, Leto si fa ricoprire da alcune trote della sabbia e diventa ibrido uomo/verme delle sabbie, con poteri accresciuti e quindi si appresta alla fasi finali del romanzo.

Mi sono piaciute molte scene ma quella che preferisco e il reincontro di Leto con la sorella Ghanima e il loro bacio incestuoso, prima di sconfiggere la zia Alia ormai posseduta dall'anima del Barone Harkonnen e in pratica diventanto la potenza suprema e divenire così Imperatore-Dio.

Beh, in effetti non vedo l'ora che producano la 3 serie tv narrando le gesta del 4 capitolo della saga L'imperatore-dio di Dune e magari del 5 e 6.



 
Di AntoWeb (del 17/02/2011 @ 15:22:20, in SF, linkato 2242 volte)
Come dicevo in un post precedente sui romanzi o film catastrofici o post-apocalittici, edi questo genre mi piacciono molto i film sugli zombi.

Sebbene i film di zombi sono considerati horro/splatter io li considero anche post-apocalittici.
Tra le cause di un'eventuale fine dell'umanità ci sono guerre atomice, (The day after, Jericho - serie TV), asteroidi vaganti (Armageddon, Deep impact), allagamento globale (Waterworld),  virus  (Io sono leggenda, Survivors Serie TV) e perchè no, io ci metto  anche gli zombi!

E ovviamente i migliori sono quelli di Romero. Ma si sono cimentati anche dei registi italiani tra cui spicca Lucio Fulci.

La serie di Romero è composta da 6 film:
  1. 1968 - La notte dei morti viventi
  2. 1978 - Zombi
  3. 1985 - Il giorno dei morti viventi
  4. 2005 - La terra dei morti viventi
  5. 2007 - Le cronache dei morti viventi
  6. 2009 - L'isola dei sopravvissuti
 
I primi 2 film sono quelli famosi della casa barricata con fuori gli zombie e l'altro è quello del supermercato,; è il   mio preferito, in Italia è uscito col titolo "Zombi". mentre in inglese sarebbe stato L'alba dei morti vienti.
 Il 3 è quello della base militare dove pochi medici e militari vivono in un bunker e cercano di studiare il fenomeno zombi con conseguenze catastrofiche per il gruppo.

La notte dei morti viventi<br /><br /><span style=

La terra del morti viventi
è recente e i sopravvissuti vivono in un condomio super-atrezzato, con corrente e acqua calda, altri, i poveri vivono fuori in ristrettezze ma sempre in zone sicure, bande di mercenari razziano il paese per portare beni e cibo in questo posto, ovviamente stando attenti agli zombi. Uno di questi gruppi ruba un mezzo blindato e armi e fugge rintracciato da un atro gruppo, nel frattempo per il condominio e i suoi abitanti le cose vanno male, gli zombi superano le barriere e entra dappertutto massacrando tutti. Chicca, in questo film recita anche Asia Argento.

La terra dei morti viventi

Le cronache dei morti viventi è un film interessante, girato però in stile The Blair Witch Project, ovvero con telecamere amatoriali. La caratteristica è che si svolge allo stesso tempo di "La notte dei morti viventi". Un gruppo di ragazzi fugge in camper evitando zombi e registrando tutto quanto e pubblicando sui siti web i loro video. Beh, nel 1968 non c'erano siti web ma nessuno dice che la data del film sia necessariamente la stessa di pubblicazione. Il film merita.

Le cronache dei morti viventi

L'isola dei sopravvissuti, Un gruppo di militari finisce su un'isola dove un tipo vuole tenere in vita gli zombi tenendoli legati a una catena, mentre un altro tipo vuole ucciderli definitivamente considerandoli un abominio oltre che per propria sicurezza. Alla fine i due leader si uccidono a vicenda, lasciando come in tutti i iflm precedenti pochissimi sopravvissuti. Nota, il tipo che voleva lasciarli in vita aveva l'obiettivo di fari nutrire con carne non umana ma magari di cavallo. Nella scenza finale si vede uno zombi che morde effettivamente un cavallo.
L'isola dei sopravvissuti

Questi quelli di Romero, poi metterò anche altri film di zombi notevoli di altri registi e paesi.



 
Di AntoWeb (del 24/01/2011 @ 17:51:01, in SF, linkato 1016 volte)
Come fan della fantascienza apprezzo anche il genere post-apocalittco. Cioè situazioni in cui pochi uomini cercano di sopravvivre dopo un olocausto o comunque dopo un cataclisma che ha spazzato via quasi tutta l'umanità.
Del genere per esempio mi piacciono molto i romanzi di J.G. Ballard "Deserto d'acqua" e "Vento dal nulla", dove nel primo il pianeta viene coperto dall'acqua e nel secondo viene spazzato continuamente da un vento che percorre incessantemente il pianeta, con difficoltà per i pochi sopravvissuti.

Deserto      Vento dal nulla


Altri romanzi catastrofici sono "Più verde del previsto" di Ward Moore e "Una ruga sulla terra" di John Christopher. Nel primo un fertilizzante incrementa la crescita del verde fino a invadere case, paesi e città, e insomma tutto quanto, pochi uomini si salvano in Inghilterra che rimane ancora non invasa dal verde, anche se non per sempre, mentre nel secondo la terra viene sconquassata da terremoti, maremoti, uragani e quando tutto si placa i pochi sopravvissuti devono cercare cibo e riparo ma anche difendersi da bande di barbari che derubano gli altri sopravvissuti e strupano le donne, il romanzo narra di un gruppo che cerca di raggiunguere un luogo traquillo.

Una ruga sulla terra    Più verde del previsto


Un capovaloro di questo genere è il romanzo di George R. Stewart dal titolo "La terra sull'abisso"; un virus spazza via quasi tutta l'umanità, i scarsi superstiti che si trovano soli, a differenza delle altre storie devono solo procacciarsi il cibo e riparo dalle intemperie, il motivo trainante del romanzo è dovuto non tanto all'immediata soppravvivenza dei pochi umani rimasti ma nel non far cadere questi in una barbarie che avrebbe potuto durare millenni, infatti il protagonista cerca in tutti i modi di prevenire questo, insegnando ai figli e nipoti come usare arco e freccie, creare strumenti, pozzi, eccetera.

la terra sull'abisso

Un altro del genere è "Il simbolo della rinascita" di David Brin, da cui hanno tratto il film "Luomo del giorno dopo" con Kevin Costner.

Simbolo Rinascita
In questa storia dopo una guerra tremenda che ha coinvolto tutto il pianeta i pochi superstiti si raccolgono in villaggi come nel medio evo per difenderi dai predoni. Il protagonista trova una divisa da postino (il titolo originale è "The postman" e pensa usare la borsa portalettere per farsi accogliere in qualche villaggio ed avere cibo, e riesce effettivamente a consegnare delle lettere, il suo escamotage però col tempo diventa un simbolo di unione tra i vari villaggi e lui percorre le lande di villaggio in villaggio consegnando la posta e riafferma il servizio postale grazie anche a dei giovani che lo seguono e a sconfiggere anche la banda di predatori. Il simbolo anche se usato come trucco alla fine diventa un simbolo vero e proprio di unione tra le genti.

Ovviamente la fantascienza apocalittica è un genere  che si trova in abbondanza, questi che ho menzionato sono quelli che mi sono venuti in mente ma ce ne sono tantissimi.
Ci si sono cimentati anche scrittori come Mary Shelley (autrice di Frankestein) con L'ultimo uomo e Jack London  con Morbo scarlatto quest'ultimo l'ho anche letto.
Di alcuni romanzi hanno tratto dei film come Io sono leggenda, e The road.
Si potrebbe considerare post-apocalittici anche film come Terminator e Matrix, nella prima l'umanità è quasi completamente distrutta dalle macchine nel secondo le macchine imprigionano l'umanità per trarre da loro l'energia, in entrambe le storie un manipolo di uomini cerca di soppravvivere e contrastare le macchine.

Adoro questi film ma preferisco storie dove un manipolo di persone cerca di soppravvivere al cataclisma o alle avversità, alle bande di predoni, si devono procurare il cibo, magari rubandolo in supermercati deserti,  insomma dei veri sopravvissuti.

Di questo genere mi piacciono anche i film di zombies, che sono classificati come horror splatter, ma sono anche storie di sopravvissuti di fronte a un cataclisma biologico. Ma di zombies ne parlo nel prossimo post.
 
Di AntoWeb (del 13/08/2010 @ 21:04:23, in SF, linkato 336 volte)
Attingo ancora da FaceBook, che penso sia molto utile per approfondire i propri interessi e passioni, e stavolta in merito alla fantascienza, grazie al gruppo di FB e blog "Fantascienza e...dintorni" di Francesco Troccoli.
Blog interessantissimo per chi come me è appassionato di fantascienza fin dalla tenera età e fonte di notizie molto interessanti.

Il post parla di fantascienza italiana, che c'è né molto poca. L'ultimo film di fantascienza italiano che mi ricordo è di Gabriele Salvatores, con il suo Nirvana del 1997, ce ne sono altri??
Su Wikipedia in merito alla fantascienza cinematografica italiana c'è poco anzi niente e Nirvana non viene menzionato. Andando alla voce "Cinema di fantascienza", sempre su Wikipedia, si vede che molti film sono delle co-produzioni, (Leviathan per esmpio è una co-produzione con gli USA, non lo sapevo).
Comunque le voci sono poche, gli ultimi film interamento prodotti in Italia sono appunto Nirvana e The silver rope.

Beh, meno male che c'è il web (no, non io, il "webbino nazionale" neh: - D ).

Sapevo che (coprattutto negli USA)  molti filmano in proprio e da fan dei cortometraggi e li postano su YouTube o siti simili, mai pensavo che anche italiani si dilettavano a fare dei cortometraggi di fantascienza, questo è un corto supelativo, realizzato molto bene, con attori bravi e con un racconto interessante. I realizzatori sono Fabio Guaglione e Fabio Resinaro o meglio Fast and Forward. Carino anche il loro nick.

Il corto dura 11 minuti e  si intitola:

E:D:E:N

se avete voglia guardatelo perchè merita veramente.
Viene recitato in inglese, per una scelta (forse di marketing) dei autori/registi con sottotitoli italiani.
Le scene sono molto belle, e da poco esperto penso che il comandante reciti molto bene.



Mentre scrivo, incuriosito dal film menzionato da Wikipedia, "The silver rope" navigo un po' e scopro che è un altro corto sempre degli autori di E:D:E:N, devo ancora vederlo, magaro lo posto prossimamente.


 
Di AntoWeb (del 26/03/2009 @ 16:12:05, in SF, linkato 350 volte)
Marte: il pianeta rosso.
Fantascienza???
Non più.

Sono un lettore appassionato di fantascienza e ho letto moltissimi romanzi sul pianeta rosso, dalle "Cronache Marziane" di Ray Bradbury alle "Avventure di John Carte di Marte" o meglio Barsoom, di Edgar Rice Burroughs (si, quello di Tarzan).

Ora grazie alla dritta di un mio collega posso portare il mio nome su Marte durante la prossima missione della Nasa del 2011, nome che viene memorizzato insieme a altri milioni in un microchip. E portato sul suolo di Marte con il Rover. Fico!!

Mmmmh, tra un milione di anni noi saremo estinti, (visto l'andazzo attuale) e alieni venuti da galassie lontane in visita per scopi archeologici scopriranno il microchi, lo tradurranno e tra milioni di nomi si interesseranno al mio...beh.. sto già fantasticando.

Comunque tornando con i piedi per terra io ho eseguito subito l'iscrizione, perchè aspettare.
Può farlo chiunque, basta andare al link della Nasa.

Per ora ho portato il mio nome ma non si sa mai in futuro.

E mi sono anche stampato il Certificato:

Certificato Marte

A proposito, grazie Eros.
 
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